Responsabilità sociale, le imprese non ci rinunciano

Nonostante la crisi, la maggior parte delle aziende di Milano ha deciso di non “chiudere i rubinetti” della Csr, aspetto qualitativamente e socialmente importante della vita aziendale. Ecco come.

L’indagine– A Milano sono ben 140 mila (circa una
su due) le imprese che praticano la responsabilità sociale,
spendendo per questo capitolo 1,4 miliardi di euro l’anno. Questo
il dato emerso da un’indagine della Camera di Commercio di
Milano
, secondo cui in media ciascuna azienda destina
alle buone pratiche circa 10 mila euro.

La Csr nelle aziende– Un terzo di queste aziende
è mosso dalla motivazione etica dell’imprenditore (36,9 per
cento), che viene messa in pratica quotidianamente (44,1 per
cento), in particolare con attività sportive e culturali
(rispettivamente 26,2 per cento e 19 per cento). Nello specifico,
per quanto riguarda l’ambiente, il 78,5 per cento degli
imprenditori presta attenzione ai rifiuti mentre la salute e la
sicurezza dei lavoratori sono la priorità nel campo dei
diritti dei dipendenti per il 70,3 per cento delle aziende.

La crisi e le buone
pratiche
– Nonostante la crisi, gli
sforzi degli imprenditori nel campo della responsabilità
sociale sono rimasti, infatti, invariati per quasi il 48,7 per
cento dei titolari d’impresa: non solo etica imprenditoriale
dunque, ma anche sensibilizzazione dei collaboratori, messa in
pratica dal 50 per cento degli imprenditori.

Gli
strumenti-
Quelli
più utilizzati per misurare
questo impegno sono il codice etico (7,7 per cento), seguito dalle
certificazioni (6 per cento).

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