Street of Restaurant: alchimia cibo-progetto

All’interno del Salone Internazionale del Mobile la Street of Restaurant: “il futuro del ristorante progettato dagli architetti del futuro”.

Dieci scuole e Università hanno progettato e allestito
ognuna un corner campione a tema in collaborazione con aziende
espositrici.

Ad ogni scuola è stato assegnato un compito e chiesto di
presentare un modello in scala con descrizione dei materiali e
disegni del progetto, di selezionare sedie, tavole, panche e infine
di concretizzare insieme alle aziende il progetto stesso in scala
reale, accessibile a tutti i visitatori che possono sostare e
gustare cibi in assoluta sintonia con l’argomento trattato da ogni
singola scuola.

  • Foo,
    pizzeria a Kyoto, Osaka University of Arts
  • Carnivora,
    steakhouse a Sydney, The University of South Wales
  • Roll-away, karaoke sushi bar a Losanna, Ecole Cantonale
    d’Art de Lausanne
  • Partingline, ristorante di alta cucina francese a Tel
    Aviv, Bezalel Academy of Art & Design
  • B:roque, caffè viennese a Brighton,
    Buckinghamshire Chilterns University College
  • Bis’TO’, bistrò francese a Torino, Istituto
    Europeo di Design di Milano
  • Trace, winebar a Tribeca, New York City, Rhode Island
    School of Design
  • Quicnic, fast food hamburger a Berlino, Staatliche
    Hochschule fur Gestaltung Karlsruhe
  • White, ristorante giapponese a Helsinki, University of
    Art and Design Helsinki

 

Tomaso Scotti

 

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Artplayfactory

Un gruppo di giovani creative realizza luci, gioielli, mobili e ambientazioni. Il recupero, la valorizzazione di processi lavorativi inusuali e l’impiego, a volte ironico, di materiali non conformistici sono i caratteri principali della loro ricerca.