Ricerche di mercato: arriva l’ipnosi

Bill Mc Donald della New Thinking di Sacramento sostiene che l’evoluzione delle ricerche di mercato non può essere che l’ipnosi.

Sondare i gusti del consumatore attraverso l’ipnosi: è
l’ultima frontiera del marketing made in Usa.
A far rimbalzare la notizia, apparsa sulla rivista inglese “New
Scientist”, è il massmediologo Klaus Davi che sottolinea
come ultimamente i consumatori, alla domanda “Quale prodotto
compri?”, spesso mentono o dicono addirittura il contrario di
quello che realmente pensano, facendo perdere alle aziende
centinaia di miliardi. Per controllare le resistenze dei
consumatori si punta allora sull’ipnosi, una nuova tendenza che sta
prendendo piede soprattutto in America.

Secondo “New Scientist”, Bill Mc Donald della New Thinking di
Sacramento sostiene che l’evoluzione delle ricerche di mercato non
può essere che l’ipnosi, perché sotto ipnosi la
frequenza dei commenti di tipo emozionale aumenta notevolmente.

E mentre – sempre secondo la rivista – gli istituti di ricerca che
utilizzano questa tecnica stanno moltiplicando i loro guadagni, un
pool di psicologi dell’Università di Waterloo sostiene che
la capacità di ricordare un marchio sotto ipnosi è
imprecisa e inaffidabile.

Anche in Italia le reazioni non si sono fatte attendere: tra le
tante quella di Unicom che afferma: “Le aziende italiane non
possono che criticare una simile coercizione dal punto di vista
etico. Non si può sondare un consumatore inconsapevole ed
anche il profilo giuridico è discutibile”.

Dagli Usa Naomi Klein commenta: “È l’ultima frontiera di un
attacco delle multinazionali all’integrità emotiva
dell’uomo”

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