Riciclo e inquinamento nucleare

L’industria nucleare produce una grande quantit

I rottami metallici a bassa attività provengono quasi
sempre dai paesi dell’Est dove c’è in atto uno
smantellamento di vecchie centrali e di apparecchiature nucleari
belliche. Da diversi anni ci sono organizzazioni che spediscono
questi rottami composti da ferro, acciaio, alluminio, rame e ottone
con documenti falsificati come materiale da riciclo a basso costo
in Italia, attraverso i confini nel nord-est. Alla dogana di
Gorizia raccontano che ormai ogni camion o treno merci che
trasporta rottami metallici viene controllato da specialisti per
stabilire se il livello di radioattività supera le normative
europee. Dal 1999 al 2001 al valico di Gorizia sono state respinte
8186 tonnellate di rottami contaminati fuori norma.

Prima che funzionasse un controllo efficiente e affidabile il
materiale contaminato è entrato nel nostro Paese diverse
volte e solo successivamente è stato scoperto come tale. Per
esempio un’acciaieria a Brescia ha dovuto fermare la produzione e
bonificare a proprie spese tutto l’impianto che era rimasto
contaminato da una partita di rottami riciclati radioattivi. In un
cantiere navale ad Ancona sono state sequestrate recentemente 20
tonnellate di rottami inquinati che stavano per essere usati per la
costruzioni di navi. Attualmente sono infatti i porti di Ancona e
di Livorno gli anelli deboli della catena, perché finora
sprovvisti di sistemi adeguati di controllo.

Nei prossimi anni in Russia dovrà essere smantellato un
grande numero di vecchie centrali nucleari, di reattori su navi da
guerra e da trasporti, 200 sottomarini nucleari e altro. A parte le
molte scorie ad alta e media attività ci sarà anche
una grande quantità di metalli e di cemento a bassa
attività. Per ridurre la possibilità che l’ecomafia
prenda in mano la situazione, gli Stati Uniti e l’Europa hanno
stanziati 20 miliardi di dollari da dare al governo Russo entro il
20012. Parte di questi soldi serviranno anche per migliorare i
controlli alle frontiere e tutta l’attività di export.

Rita
Imwinkelried

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“Sulla Terra, tutte le forme di vita collaborano alla conservazione dell?ambiente. Tutte tranne una: gli Umani. La loro principale attività è distruggere il Pianeta. Tale comportamento ha una sola spiegazione: gli Umani non fanno parte di questo mondo. Nel DNA della specie c?è qualcosa di alieno. Siamo il frutto della violenza di alcuni extraterrestri sulle