Rilassarsi pu

La capacit

Un bambino sereno che dorme è l’immagine del rilassamento;
un adulto, di solito, anche quando dorme, trattiene nel corpo
tensioni e contratture, localizzate nei propri organi
bersaglio.

Per questo è importante ripristinare l’abilità di
rilassarsi profondamente: è una terapia aspecifica
potentissima, che consente il funzionamento naturale di corpo e
mente, e riequilibra l’omeostasi.
Lo yoga, il training autogeno, il rilassamento muscolare
progressivo, il biofeedback, sono tutte tecniche utili a questo
scopo: necessitano di esercizio, come l’apprendimento di qualsiasi
altra cosa.

A volte però il tentativo di imparare e far bene diventa un
ulteriore impegno in una giornata già piena: e volersi
rilassare, così come volersi addormentare a tutti i costi,
è il modo migliore per non riuscirci.

La tensione nasce dal bisogno di controllo, e questo dalla paura;
l’antidoto è la fiducia, indispensabile per potersi
abbandonare, rilassare.
Bisogna accettare di non essere onnipotenti: non si può
avere il controllo su tutto, e questo non è un male. Ci si
può permettere di abbandonarsi quando ci si fida che
l’assenza del controllo cosciente non ci farà precipitare in
una voragine, che il nostro cuore e il nostro respiro conoscono da
sé il ritmo giusto: possiamo ascoltarlo, farcene cullare,
senza alterarlo.

Il rilassamento lascia emergere sensazioni ed emozioni che di
solito sono sepolte dalla distrazione che gli impegni esterni
forniscono. Può trattarsi di sessualità, di paure, di
immagini inattese. Ed ecco che ci si contrae, si sfugge al
rilassamento.

Può essere utile allora un approccio al rilassamento
più graduale: fare semplicemente qualcosa di piacevole, di
gratificante, che rappresenti il diritto di prendersi del tempo per
sé. Per ognuno è diverso: cucinare, lavorare a
maglia, disegnare, nuotare, pregare o ascoltare la natura,
purché ci si conceda lentezza e si lascino fluire i gesti,
anziché perseguire uno scopo.

Olga Chiaia
Psicologa Psicoterapeuta

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