Ripensare le allergie

Eccoci a tu per tu con Attilio Speciani, immunologo, fondatore di Eurosalus.com, e autore di studi scientifici e libri. Esperto sul problema “allergie”

Stiamo tutti diventando allergici o soffriamo di intolleranze
alimentari, di asma, di mal di stomaco. Perché?

Dobbiamo prima chiederci: intolleranze, allergie, ma anche
irritazioni, mal ditesta, sono un difetto del nostro organismo?
No. La malattia non è un nostro difetto. È un segnale
difensivo dell’organismo, come una spia che s’accende.
La malattia comunque è sempre un segnale. Le malattie
codificate hanno sempre una motivazione profonda, e il suo
manifestarsi dovrebbe essere sempre uno spunto per ragionare:
“perché mi ammalo quattro volte di fila in un inverno?”,
“perché sono diventato intollerante al latte e non posso
più bermi nenache un cappuccino?”.
Bisogna ragionare, quando c’è un equilibrio che si rompe e
si manifesta la malattia. La “malattia”: un grande omeopata la
chiamava “la benettia”, che ti faceva ritrovare la strada del buon
funzionamento del tuo organismo…

Però sono tutti fenomeni in forte crescita, soprattutto
nelle grandi città e nelle aree industrializzate.
Perché?

Allergie e intolleranze si possono scatenare a causa
delll’inquinamento ambientale o dell’assimilazione di cibi
preparati industrialmente. La causa scatenante delle intolleranze,
covate da contatti ambientali e alimentari con complessi
contaminanti, può essere qualsiasi fenomeno irritativo
intestinale; ma anche trattamenti con farmaci cortisonici o
ripetuti trattamenti antibiotici possono determinare
l'”allargamento” delle griglie di difesa della mucosa
intestinale.
L’inquinamento indebolisce il sistema immunitario, e ci lascia meno
difesi contro le patologie e più esposti ad allergie e
intolleranze. E attenzione: ogni reazione avversa determina un
ulteriore sforzo del sistema immunitario stesso (che rimane
“sguarnito”) e l’immissione in circolo di sostanze dannose, e
così via, in un circolo senza fine che si autoalimenta, e
tende a peggiorare nel tempo.

Cosa si può consigliare per “difendersi
dall’inquinamento”, anche alimentare?

“Crudo vivo e colorato”: parole che tramutate in ricche
crudité di verdure sulla nostra tavola possono aiutarci a
non diventare allergici o spesso di guarire dalle allergie, di non
ingrassare, di contrastare le malattie cardiovascolari, di
ammalarsi meno d’inverno.
“Zinco rame e manganese”: oligoelementi attivi sul sistema
immunitario, da assumere come integrazioni minerali, vitaminiche,
fitoterapiche. Tutti possibili strumenti naturtali per rafforzarsi:
assai più spesso di quanto si pensi, dopo una corretta
diagnosi “globale”, si può accompagnare una persona
debilitata verso la guarigione grazie all’abbinamento di opportune
correzioni alimentari e reintegro di minerali e vitamine.
Per aiutare il riequilibrio, è opportuno integrare le
terapie sul piano dietetico-immunologico con un esame
specialistico. Ad esempio il “test DRIA”, che oggi si fa in sei
centri in tutta Italia, individua senza estenuanti diete di
eliminazione le eventuali intolleranze per alimenti o per i
più diffusi additivi alimentari noti per essere
potenzialmente allergenici.

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annue. Quale senti essere la più diffusa esigenza?

Le persone che vedo sono stufe di farmaci, stufe di dati assoluti.
È necessario riportare a una concezione individuale anche
l’alimentazione, per scoprire che modificando la parte alimentare
riesci a diventare attore della tua vita. Attraverso la dieta puoi
esercitare un’azione benefica: il malessere non si subisce
più, si capisce. Questa ricerca rassicura l’autostima, e ti
rafforza.

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