Rock Files Today – 03 Marzo – The Rolling Stones

Oggi, 3 Marzo 1966 – Hollywood, CaliforniaNei celebri studi della RCA, al 6363 del Sunset Boulevard, cominciano le registrazioni del nuovo album dei Rolling Stones…


Oggi, 3 Marzo 1966
Hollywood, California
Nei celebri studi della RCA, al 6363 del Sunset Boulevard,
cominciano le registrazioni del nuovo album dei Rolling Stones, il
4° tra quelli pubblicati in Inghilterra, il 6° negli Stati
Uniti, ma (ciò che più conta) il primo ad essere
concepito come vero e proprio progetto artistico e a contenere
soltanto brani originali, scritti dalla premiata ditta
Jagger/Richards.
Il disco si chiama Aftermath (che significa “qualcosa che succede
all’indomani di un evento importante”), viene pubblicato in
Inghilterra nell’aprile del 1966 e negli Stati Uniti nel giugno
dello stesso anno.
E’ l’album preferito da tutti i fan di Brian Jones.
Brian, infatti, in Aftermath mostra tutta la sua creatività
e il suo talento di sperimentatore. Suona l’armonica in High And
Dry e Going’ Home, le marimba in Under My Thumb e Out Of Time, il
dulcimer in I Am Waiting e Lady Jane e il sitar (lo strumento
indiano che ha scoperto dopo aver fatto visita a George Harrison)
nel riff di Paint It Black, brano che viene incluso nella versione
americana del disco e di cui anche Eric Burdon & The Animals
faranno una cover importante.
Il pezzo, il primo ad uscire in modo chiaro dal classico filone
rock blues del gruppo, nasce quasi per caso proprio negli studi di
registrazione della RCA.
Il merito è di Bill Wyman, bassista degli Stones, che si
siede all’organo per fare una sorta di parodia del loro anziano
co-manager Eric Easton.
Alla sua improvvisazione scherzosa si unisce il batterista Charlie
Watts che comincia a fare un ritmo da danza medio-orientale. A poco
a poco, tutti contribuiscono fino a sviluppare il brano nella sua
concezione finale.

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