Rock Files Today – 05 Gennaio – Charles Mingus

Oggi, 5 gennaio 1979 – Cuernavaca, Messico Dopo aver sofferto i pesanti sintomi del morbo di Lou Gehrig (la cosiddetta SLA) muore Charles Mingus, uno dei grandi maestri del jazz del 900.


Oggi, 5 gennaio 1979
Cuernavaca, Messico
Dopo aver sofferto i pesanti sintomi del morbo di Lou Gehrig (la
cosiddetta SLA) muore Charles Mingus, uno dei grandi maestri del
jazz del 900.
Contrabbassista, compositore e band leader, Mingus aveva affiancato
alla sua arte folgorante un importante impegno sociale per la
tutela dei diritti del popolo afroamericano.
Aveva 56 anni.
Qualche ore dopo la sua morte, 56 balene si spiaggiano sulle coste
messicane.
La vedova Sue-Graham Mingus, su specifica richiesta del marito,
qualche settimana dopo porta le sue ceneri in India, alla foce del
Gange, per spargerle nelle acque del sacro fiume. Al tramonto,
sotto una pioggia color turchese, i resti del geniale e mistico
jazzista vengono trasportati dalla corrente insieme a una manciata
di fiori bianchi.
Sei mesi prima della morte, Charlie Mingus aveva individuato in
Joni Mitchell una partner artistica ideale. Da sempre affascinato
dalle qualità poetiche della magnifica cantautrice canadese,
Mingus voleva che Joni scrivesse i testi per alcune sue musiche,
che le arrangiasse e le interpretasse.
La Mitchell accetta l’invito ma quando si reca in Messico a casa di
Mingus, il contrabbassista è già molto malato. Gli
resta poco da vivere e quando Joni torna per la seconda volta a
fargli visita con l’obiettivo di suonargli una parte del lavoro,
lui la riconosce a stento.
Dopo la sua morte, Joni pubblica un tributo alla musica di Charlie
Mingus: inizialmente bocciato dalla critica Mingus diventa nel
tempo uno degli album più apprezzati e prestigiosi della
lunga discografia di Joni Mitchell.
Dei 10 brani presenti, 6 sono interamente ad opera di Joni e 4
hanno i suoi testi sulla musica del grande maestro.
Tra questi, una strepitosa versione di Good Bye Pork Pie Hat.

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