Rock Files Today – 07 Aprile – The Rolling Stones

Oggi, 7 Aprile 1962. Allo Ealing Club di Londra, stasera suona la band di Alexis Corner, The Blues Incorporated, la migliore musica che si possa ascoltare in città. Lo sa bene Lewis Brian Hopkin Jones, vent’anni, chitarrista bianco con una enorme passione per la musica nera. Anche per questo, si fa chiamare Elmo Lewis sperando


Oggi, 7 Aprile 1962.
Allo Ealing Club di Londra, stasera suona la band di Alexis Corner,
The Blues Incorporated, la migliore musica che si possa ascoltare
in città.

Lo sa bene Lewis Brian Hopkin Jones, vent’anni, chitarrista
bianco con una enorme passione per la musica nera. Anche per
questo, si fa chiamare Elmo Lewis sperando che qualcuno possa
pensare che lui, il blues, ce l’abbia davvero nel sangue. Quando
sale sul palco dello Ealing, Brian “Elmo” Jones ha al suo fianco il
grande Alexis Korner. Dietro di loro, alla batteria, c’è un
giovane jazzista che si chiama Charlie Watts.

Insieme, attaccano un classico di Elmore James, Dust My
Broom.

E’ in quel momento che entrano in sala due giovani amici
londinesi, entrambi (come Brian) super appassionati della Musica
del Diavolo. Si chiamano Mick Jagger e Keith Richards e hanno una
sola cosa in testa: formare una rock band.

Così, quando sentono quel ragazzino biondo suonare
benissimo la chitarra slide rimangono folgorati: Brian è il
tipo che fa per loro. Pure il batterista non è male.
Prendono il coraggio a due mani, li avvicinano e fissano un
appuntamento per il giorno successivo.

Neanche due mesi dopo, saranno tutti insieme sul palco di un
altro leggendario music club londinese, il Marquee. Quando
l’impresario del locale telefona a Brian Jones per sapere il nome
della sua band, il ragazzo biondo prende tempo. “Poi”, dice, “ho
notato che, sul pavimento, c’era un ellepì, il Greatest Hits
di Muddy Waters. Il primo brano della track list era Rollin’ Stone
Blues. Ho avuto un lampo di genio e gli ho detto: ok, noi siamo
… The Rolling Stones”.

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