Rock Files Today – 08 Maggio – Graham Bond

Oggi, 8 Maggio 1974 – Londra Stazione della metropolitana di Finsbury Park sulla Piccadilly Line. Un uomo, dal comportamento apparentemente tranquillo, ha uno scatto improvviso. È il musicista Graham Bond.


Oggi, 8 Maggio 1974
Londra
Stazione della metropolitana di Finsbury Park sulla Piccadilly
Line.
Un uomo, dal comportamento apparentemente tranquillo, ha uno scatto
improvviso. Si getta dalla banchina e, investito dal treno in
arrivo, muore sul colpo.
Quando la polizia giunge sul luogo dell’incidente, scopre che
quell’uomo è il musicista Graham Bond, uno dei padri del
rock-blues inglese.
Nato a Romford, nell’Essex, il 28 ottobre del 1937, Bond ha 36 anni
e una brillante carriera dietro le spalle. Con Alexis Korner e John
Mayall, a metà degli anni 60 ha saputo traghettare jazz e
blues in ambito rock.
Non solo.
La sua band, la Graham Bond Organisation è stata
un’importante nave-scuola per alcune future star come il
chitarrista John McLaughlin (che si unirà a Miles Davis), il
bassista Jack Bruce e il batterista Ginger Baker (che insieme a
Eric Clapton formeranno i Cream) e il sassofonista Dick
Heckstall-Smith, fondatore dei Colosseum.
Da sempre soggetto dal carattere instabile e dal comportamento
bizzarro, Bond negli ultimi 2 o 3 anni è sempre più
dipendente dall’eroina e da droghe varie. Ha pure sviluppato una
sorta di ossessione per l’occulto (è convinto di essere il
figlio del celebre satanista Alisteir Crowley).
Un giorno, dopo aver litigato con alcuni spacciatori, è
costretto a rifugiarsi in una stazione di polizia dove viene
arrestato per possesso di marijuana. Sottoposto a una visita
psichiatrica, voleva convincere il medico di essere un taxista per
sfuggire all’arresto che, per altro, viene effettuato.
Successivamente, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico.
Uscito dall’istituto, si cura con antidepressivi ma,
paradossalmente, la sua depressione.
Prima di recarsi alla stazione di Finsbury Park per farla finita,
Graham Bond è ospite dell’appartamento di John Hunt, un suo
amico giornalista.
Solo il giorno prima, Bond ha chiamato la redazione del New Musical
Express, una delle testate musicali inglesi più influenti
del momento, per prendere accordi per un’intervista.

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