Rock Files Today – 11 Novembre – Tarantula

Oggi, 11 Novembre 1971L’editore MacMillan annuncia l’attesa uscita del primo romanzo di Bob Dylan. Si chiama Tarantula ed è un lavoro “sui generis” che i fan del cantautore aspettano da anni.


Oggi, 11 Novembre 1971
L’editore MacMillan annuncia l’attesa uscita del primo romanzo di
Bob Dylan. Si chiama Tarantula ed è un lavoro “sui generis”
che i fan del cantautore aspettano da anni. Per la precisione, dal
1965; da quando, cioè, sono cominciate a circolare le prime
indiscrezioni su questa stravagante pubblicazione.
Si era ancora nei “favolosi anni 60”, e John Lennon aveva appena
lanciato una nuova moda: quella delle rockstar che scrivono
libri.
Dylan, che ha già composto poesie e vergato diverse note di
copertina per dischi suoi e della collega/fidanzata Joan Baez,
è sicuro di una cosa: lui con le parole se la cava meglio di
Lennon. E dunque, raccoglie la sfida.
Anche perché si trova in un momento critico della carriera:
lasciato il mondo della canzone di protesta è confuso o
meglio, come avrebbe cantato nel ritornello di Like A Rolling
Stone, si sente “senza una direzione”.
Sta addirittura pensando di abbandonare il mondo della musica e
allora perché non darsi alla scrittura? In realtà,
basteranno pochi mesi e una chitarra elettrica per fargli
ritrovare nuovi stimoli …
Ma intanto Tarantula è stato scritto: addirittura cominciano
a girare copie non autorizzate, ciclostilate in proprio.
Si tratta, forse, del primo libro “bootleg” della storia.
Più che un romanzo Tarantula è però una
collezione di racconti sconclusionati, difficili da decifrare,
scritti sotto l’effetto delle droghe, con qualche riferimento alla
tecnica cut and paste (taglia e incolla) di William Burroughs. E’
un’opera pensata con la deliberata intenzione di sfidare la lingua
scritta e di condurla ai limiti estremi dell’ambiguità
fonetica e del senso.
Una “tarantola” impazzita, appunto.
I temi sono l’America del dopo Kennedy, l’ossessione del sesso, la
violenza dei rapporti umani, la guerra in Vietnam e la salvezza
promessa dalla musica: “Questa terra è la tua terra, questa
terra è la mia terra”, scrive Bob Dylan, “ma tanto il mondo
è gestito da coloro che non ascoltano mai musica
…”.
Come dichiara l’editore, non importa quali siano i contenuti:
“è un libro di Bob Dylan e venderà comunque un sacco
di copie”.
Nell’estate del 1966, Dylan comunica a MacMillan che ha bisogno di
un paio di settimane per apportare alcuni cambiamenti. Pochi giorni
dopo, si schianta in motocicletta e sparisce dalle scene. Il libro
subisce altri rinvii e alcune parti di esso finiscono per essere
pubblicate su importanti quotidiani.
L’attesa dura anni. Fino al novembre 1971.

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