Rock Files Today – 13 Gennaio – Pete Townshend

Oggi, 13 gennaio 2003 – Londra La notizia, che finisce sulle prime pagine dei quotidiani internazionali, è di quelle che scioccano gli appassionati di rock e non solo. Pete Townshend è stato arrestato…


Oggi, 13 gennaio 2003
Londra
La notizia, che finisce sulle prime pagine dei quotidiani
internazionali, è di quelle che scioccano gli appassionati
di rock e non solo.
Pete Townshend, fondatore e mente della leggendaria band inglese
The Who, è stato arrestato nell’ambito della “Operazione
Ore” che Scotland Yard sta portando avanti da 4 anni per fermare un
gigantesco traffico di pornografia infantile via Internet.
Il sito incriminato si chiama Landslide e, secondo prove
inconfutabili, risulterebbe che a fine 1999 Townshend abbia usato
la sua carta di credito per acquistare da quel website foto
pornografiche.
La sua casa londinese viene perquisita e ben 14 computer sono messi
sotto sequestro.
Dopo 4 mesi di indagini accurate, Scotland Yard ammette che
“nessuna immagine di pornografia infantile è stata trovata
nei computer del signor Townshend”. Il quale, però, ammette
di aver visitato il sito incriminato a scopo di ricerca
scientifica.
“Da bambino”, racconta il chitarrista degli Who, “ho subito abusi,
come accennato in alcune mie canzoni e nella rock opera Tommy. Mi
stavo documentando per una serie di progetti che ho in corso: una
autobiografia, un concept album intitolato The Boy Who Head The
Music ma anche alcuni concerti di beneficenza i cui introiti
serviranno a finanziare organizzazioni che lottano proprio contro
gli abusi ai minori”.
L’ammissione di aver visitato Landslide costa a Townshend
l’iscrizione nel “Violent and sex offender Register , un registro
in cui (per 5 anni) vengono tenute sotto osservazione persone
considerate pericolose dal punto di vista dei reati sessuali.
Nel 2007, un articolo del Guardian toglie definitivamente ogni
macchia dal curriculum di Townshend e ne rimuove definitivamente
l’infamante accusa di pedofilia.

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