Rock Files Today – 20 Febbraio – Bon Scott

Oggi, 20 Febbraio 1980 Londra È notte fonda. Un uomo siede in una Renault 5 parcheggiata. Somiglia a Bon Scott, cantante della rock band Ac/Dc… davanti al civico 67 di Overhill Road.


Oggi, 20 Febbraio 1980
Londra
È notte fonda. Un uomo siede in una Renault 5 parcheggiata
davanti al civico 67 di Overhill Road. È solo, nessuno lo
disturba.
Non c’è un gran viavai nel quartiere residenziale di East
Dulwich, a una ventina di minuti dal centro città,
certamente non a quell’ora.
Perciò l’uomo se ne sta lì come alla deriva, in stato
d’incoscienza.
Sembra semplicemente addormentato, adagiato com’è sul sedile
del passeggero.
Puzza d’alcol.
In corpo ha una quantità di whisky sufficiente a corrompere
una squadra di rugby. Resta lì per ore e ore. Si fa giorno
ed è ancora lì. Nessuno lo nota. Passa il pomeriggio
e lui è ancora lì, dentro la R5, immobile.
Si fa sera e nessuno reclama la sua presenza.
Qualcuno, però, s’è preso cura di quell’uomo prima di
abbandonarlo.
Qualcuno ha reclinato il sedile per farlo stare più
comodo.
Qualcuno ha cercato di difenderlo dal freddo con una coperta.
Qualcuno ha lasciato in auto un biglietto con un indirizzo e un
numero di telefono da chiamare in caso di emergenza.
Ma chi è quell’uomo? E com’è finito in
quell’auto?
Somiglia a Bon Scott, cantante della rock band Ac/Dc, uno scozzese
trapiantato in Australia dotato di una gran voce e di una gran
sete, uno dalla gioventù tanto scapestrata da essere
rifiutato dall’esercito in quanto “soggetto socialmente
disadattato”.
Uno che ha soggiornato anche nella prigione di Freemantle, in
Australia, dopo un arresto per aggressione. Dicono sia una specie
di hooligan, sempre pronto a mettersi nei guai. Può salire
sul palco ubriaco fradicio, prendersi il chitarrista Angus Young
sulle spalle e continuare a cantare come se niente fosse.
Va in giro sostenendo che “alcol, donnacce, sudore in scena e
pessimo cibo nel backstage non indeboliscono: è tutta
salute”, dice.
Non è tutta salute, perché l’uomo abbandonato sul
sedile di quell’auto, a East Dulwich, è proprio lui: Bon
Scott.
Aveva 33 anni e ora è morto.

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