Rock Files Today – 25 Novembre – Nick Drake

Oggi, 25 Novembre 1974 – Tanworth-in-Arden, contea di WarwickshireSiamo nella campagna inglese a nord est di Londra. Nella residenza di Far Leys, vivono i coniugi Drake con il loro figlio maschio Nick Drake…


Oggi, 25 Novembre 1974
Tanworth-in-Arden, contea di Warwickshire,
Siamo nella campagna inglese, a nord est di Londra.
Nella residenza di Far Leys, vivono i coniugi Drake con il loro
figlio maschio, il cantautore Nick Drake.
Intorno a mezzogiorno la madre, Molly, si reca al piano superiore
della villetta per svegliare il figlio. Non è preoccupata
dell’ora tarda: Nick soffre di depressione da tempo e spesso
trascorre le notti insonni.
“Non lo disturbavo mai”, dice, “ma era quasi mezzogiorno e ho
deciso di entrare in camera sua perché pensavo che, ormai,
fosse ora di alzarsi.
L’ho trovato riverso sul letto.
La prima cosa che ho visto sono state le sue lunghe gambe”.
Nick Drake però non sta dormendo.
È morto.
Secondo il dottore che per primo lo esamina, nel pomeriggio, Nick
è deceduto all’incirca verso le sei del mattino o poco
prima. Il fatto che sia stato rinvenuto, quasi accartocciato su se
stesso, anzichè in una normale posizione di riposo, indica
un probabile attacco cardiaco.
Il padre ricorda che “quella notte, Nick si è alzato ed
è sceso in cucina a mangiare un po’ di cornflakes. Lo faceva
spesso quando non riusciva a dormire. Molly lo sentiva passare
accanto alla nostra camera, si alzava e lo raggiungeva in cucina
per parlare con lui.
Ieri notte non lo ha sentito.
Lui è tornato in camera e ha preso una dose extra di quelle
pillole che gli erano state prescritte, il Tryptizol, una sorta di
anti-depressivo.
Ci aveva detto che doveva prenderne tre al giorno. Eravamo molto
preoccupati della sua depressione. Eravamo soliti nascondergli
aspirine e ogni altro genere di medicinali. Ma non pensavamo che
quelle pillole fossero pericolose”.
Di fatto, nessuno capisce se il cantautore sia morto per una dose
eccessiva di pillole presa per errore o per deliberato tentativo di
farla finita. Il suo produttore Joe Boyd protende per la prima
ipotesi: “A quei tempi si sapeva poco di questo tipo di malattie.
Avevo parlato con Nick pochi giorni prima al telefono, mi era
sembrato di buon umore e desideroso di tornare a incidere presto.
Forse, nel tentativo di prolungare questo suo stato d’animo
positivo, ha esagerato con il dosaggio delle pillole”.
La sorella Gabrielle, invece, non vuole crederci: “Preferisco
pensare che Nick si sia suicidato. Preferisco pensare che abbia
fatto una scelta piuttosto che sapere la sua morte sia il risultato
di un tragico errore”.
L’analisi del coroner sul corpo di Nick non è mai stata resa
pubblica, per cui nessuno sa l’esatto numero delle pillole ingerite
quella notte. E, nonostante le richieste dei famigliari, non sono
mai state fatte ulteriori esami autoptici negli anni a venire. Il
mistero della morte di Nick Drake rimane.

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