Rock Files Today – 28 Giugno – Radiohead

Oggi, 28 Giugno 1997Al primo posto delle classifiche inglesi, balza Ok Computer, il terzo album dei Radiohead, pubblicato neppure due settimane fa.


Oggi, 28 Giugno 1997
Al primo posto delle classifiche inglesi, balza Ok Computer, il
terzo album dei Radiohead, pubblicato neppure due settimane fa.
Anche negli Stati Uniti il disco funziona: entra direttamente al
numero 21 e mostra al mondo intero il potenziale della band di Tom
Yorke.

Forti del successo del precedente lavoro The Bends, i Radiohead
decidono di curare direttamente la produzione del disco.

Si trasferiscono nella campagna inglese dell’Oxfordshire,
trovano un silos atto alla conservazione delle mele e lo
trasformano in una sala prove e studio di registrazione. “Ci
abbiamo portato dentro apparecchiature tecniche che valevano quasi
300.000 euro”, racconta Colin Greenwood, il bassista della band,
“il posto era davvero sperduto, isolato dal resto del mondo. Almeno
il 35% di Ok Computer è stato registrato lì, nella
nostra personalissima sala prove”.

In luglio e agosto, i Radiohead interrompono la produzione del
disco per andare in tour. Negli Stati Uniti aprono i concerti di
Alanis Morissette e presentano alcuni nuovi brani che finiranno in
Ok Computer.

A settembre ritornano in sala. Ma, stavolta, vanno alla St.
Catherine Court, un edificio storico vicino a Bath di
proprietà dell’attrice Jane Seymour.
Lì, il disco viene completato.

“Avevamo chiaro in testa suoni e atmosfere che intendevamo
trasferire sul disco”, spiega Tom Yorke, “crediamo di esserci
riusciti anche se eravamo consapevoli che si trattava di materiale
strano, diverso, atonale”.

Qualcuno ha scritto che in certi momenti i Radiohead suonano
come se fossero le prima band a fare del rock. O per lo meno come
una band che fa rock avendo dimenticato di averlo sentito fare da
qualcuno altro. Insomma, è come se il gruppo si fosse
allontanato da tutto e da tutti per diventare solo se stesso.

Ok Computer è un successo, per il pubblico e per la
critica: vende quasi 10 milioni di copie e vince il Grammy come
miglior album di Alternative Rock.

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