Rock Files Today – 31 Ottobre – Mtv Unplugged

Oggi, 31 Ottobre 1989 – New York, National Video CenterNegli studi sulla 42esima Strada dove Sydney Pollack e Dustin Hoffman hanno girato gli interni di Tootsie, il gruppo inglese degli Squeeze, la cantante Syd Straw e il chitarrista dei Cars, Elliot Easton, si esibiscono per le telecamere di Mtv.


Oggi, 31 Ottobre 1989
New York, National Video Center
Negli studi sulla 42esima Strada dove Sydney Pollack e Dustin
Hoffman hanno girato gli interni di Tootsie, il gruppo inglese
degli Squeeze, la cantante Syd Straw e il chitarrista dei Cars,
Elliot Easton, si esibiscono per le telecamere di Mtv. Al posto di
imbracciare strumenti elettrici eseguono le proprie canzoni in
versione acustica. S’inaugura così un nuovo programma di
chiamato Mtv Unplugged. La prima puntata viene trasmessa il 26
novembre.
Unplugged significa letteralmente “senza spina” e sottintende
l’idea che i musicisti si esibiscano suonando strumenti acustici
che non necessitano di corrente elettrica per essere amplificati.
In realtà nel programma vengono usate anche chitarre e
tastiere elettriche, ma inserite in un contesto sonoro scarno,
l’ideale per esaltare le qualità del songwriting e
recuperare le radici delle canzoni, spesso nate alla chitarra
acustica o al pianoforte. L’idea è venuta a un cantautore di
nome Jules Shear, che conduce i primi 13 episodi del programma.
Nel giro di un paio d’anni la moda unplugged travolge il mondo del
pop-rock. L’idea, imitata e replicata anche fuori dal contesto
televisivo, crea una sorta di revival della musica acustica.
Mtv Unplugged è un palcoscenico formidabile per esaltare
performer di matrice folk, ma anche un’occasione irripetibile di
vedere gruppi e cantanti alle prese con un contesto sonoro per loro
inusuale. Gli artisti che fanno la fila per esibirsi con la “spina
staccata” sono tanti e famosi: da Paul McCartney ai R.E.M., da Rod
Stewart ai Pearl Jam. Alcune esibizioni entrano nella storia.
È il caso dei Nirvana, che davanti alle telecamere di Mtv
scrivono il loro testamento musicale, e di Eric Clapton, che offre
una versione deliziosamente acustica del suo repertorio prossimo al
blues.
Blues che riaffiora prepotente anche nella musica di Lenny
Kravitz.

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