Rome, più che un album un suono emozionale

Dopo un’attesa di cinque anni, il musicista e produttore Brian Burton, meglio noto come Danger Mouse, e il compositore italiano Daniele Luppi sono riusciti a realizzare l’ambizioso progetto “Rome”, da tempo annunciato e dedicato alla loro grande passione: le colonne sonore dei vecchi film italiani.

L’album è disponibile nei negozi tradizionali e digitali
dallo scorso 17 maggio, ma è anche integralmente ascoltabile
in streaming su Youtube a questa pagina.

Già dal titolo, “Rome” non
lascia dubbi: è un omaggio all’Italia
, alle
sonorità vintage di un cinema memorabile e soprattutto a
quel grande maestro che ha firmato le colonne sonore di molti dei
film fondamentali per la storia del cinema italiano: Ennio
Morricone
.
Anche senza sapere che al disco hanno collaborato i Marc 4 e i
Cantori Moderni di Alessandro Alessandroni, ovvero la band e il
coro che si ascoltano in film come “Il buono, il brutto e il
cattivo” e “C’era una volta il West”, risulta piuttosto chiaro sin
dal primo ascolto come in “Rome” vengano fatte rivivere le
atmosfere dei western di Sergio Leone: “Morning Fog”, la traccia di
apertura dell’album, è infatti intonata da Edda Dell’Orso,
voce soprano inconfondibile e indissolubilmente legata al pezzo
Sean Sean del film di Leone “Giù la testa”.

Burton e Luppi hanno dato un tocco
retrò all’album anche grazie
alle tecniche di
incisione: hanno registrato dal vivo direttamente su nastro usando
strumenti vintage, amplificatori a valvole e moog artigianali e,
come se non bastasse, lo hanno fatto negli studi del Forum Music
Village – già Ortophonic studio, fondato nella capitale nel
1970 da Ennio Morricone, fra gli altri – in quelle stesse sale in
cui sono passati Fellini, Bernstein, Monicelli, lo stesso Leone e,
più recentemente, anche Roberto Benigni (premio Oscar per la
miglior colonna sonora originale del film “La vita è bella”,
composta dal maestro Nicola Piovani).

Completano il tutto, oltre alle già
citate collaborazioni, le partecipazioni di Norah
Jones
e del leader dei The White Stripes,
Jack White, che prestano le loro voci (quasi
irriconoscibili) per le tracce “Black” e “Two against one”. Ed
è lo stesso Jack White ad aver definito “Rome” più
che un disco “un suono emozionale”.

Il lavoro è stato, inoltre,
lanciato in questi giorni da un video.
La traccia scelta
è stata “Black”, e se l’album si rifà in tutto e per
tutto al passato, il video invece usa l’html5, un linguaggio di
programmazione attualmente ancora in fase di sperimentazione e
certamente all’avanguardia. “Black” diventa così “3
D
reams of Black”, una vera e propria esperienza visiva con
l’ambizione di rappresentare un viaggio attraverso luoghi onirici
nati dalla combinazione di disegni in 2D e sequenze interattive in
3D.
In ogni caso, il tutto è più difficile a dirsi che a
farsi, quindi per provare subito questa nuova frontiera del
videoclip potete andare a questa pagina (per la
visualizzazione, è necessario il browser Google Chrome).

Il regista del video è Chris
Milk
che, con la collaborazione dello staff di Google,
aveva già realizzato qualche mese fa il video interattivo di
“The Wilderness Downtown” per gli Arcade Fire (se
non l’avete ancora visto, il video è disponibile a
qui).

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