Sacchetti biodegradabili, alcuni consigli

Alcuni consigli utili in vista del definitivo addio ai sacchetti di plastica non biodegradabili (i supermercati entro febbraio esauriranno le scorte).

Missione quasi compiuta per l’addio definitivo ai sacchetti di
plastica: sono quasi esaurite, all’interno delle grandi catene di
supermercati, le scorte di sacchetti di plastica non
biodegradabili, la cui vendita era vietata dal 1 gennaio. Il
percorso che ha portato alla
messa al bando
di questo tipo di sacchetti è
stato lungo, accidentato e non privo di inconvenienti: ad esempio
il fatto che circolassero
finti sacchetti “eco”
, la cui vendita è stata
recentemente vietata dal Garante della Concorrenza e del Mercato.
Vediamo infine alcuni consigli utili:

Occhio all’etichetta e al prezzo
questo il principale consiglio per il consumatore attento
all’ambiente, onde evitare di cadere nella trappola di chi spaccia
per bio-shopper sacchetti che in verità non lo sono affatto e
per non farsi raggirare dal prezzo di chi specula sui costi, magari
approfittando del fatto che il prodotto ancora non ha una larga
diffusione sul mercato.

Etichette

A fare attenzione devono essere innanzitutto le catene della grande
distribuzione e i titolari dei negozi nel momento in cui acquistano
gli shopper. Il consumatore, però, può giocare un ruolo
attivo in questa fase di controllo, verificando di persona che
sull’etichetta compaia senza equivoci la dicitura: “Biodegradabile
e Compostibile”

Prezzo

Il costo dei bio-shopper è ancora elevato, ma di certo deve
oscillare tra gli 8 e i dieci centesimi, al massimo 12 euro. Ma
oltre non si può andare. Eppure c’é pure a chi sono stati
proposti a 25 centesimi. Ecco in questi casi
si sta speculando: meglio, ovviamente, non acquistarla e
rivolgersi al numero verde dell’azienda che produce in Italia
bio-shopper, come Novamont.

La cara vecchia “sportina” torna di moda. E può
diventare anche un accessorio “à la page”

Costa di più, ma ha il vantaggio di
essere riutilizzabile più volte. Per questo tutti, dagli
ambientalisti alle stesse catene della grande distribuzione, la
consigliano. I prezzi possono variare anche a seconda del materiale
in cui sono fatte. L’attenzione nella produzione di tessuti, anche
di buona qualità e robustezza, in cotone, iuta e in canapa ha
creato alternative molto eleganti e interessanti (ci sono anche in
plastica riciclata spessa). Oltre alla sportina, le altre soluzioni
possibili sono il sacchetto di carta, il box di cartone ed anche il
trolley.

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