Salone del Gusto, il valore dell’assaggio

E’ sempre pi

Ci sono tutti: i produttori della pera Cocomerina, del mandarino
tardivo di Ciaculli, della

pesca di Leonforte, della melanzana
rossa di Rotonda, della rapa di Caprauna, della vaniglia di
Chinantla…

Il patrimonio dimenticato dell’agricoltura italiana e
internazionale si è riunito, ancora una volta grazie a Slow
Food, al Lingotto di Torino per la quinta edizione del Salone del
Gusto, che ha chiuso ieri con un bilancio più che positivo:
140.000 i visitatori, 3.000 i partecipanti agli “appuntamenti a
tavola”, 13.000 gli iscritti ai laboratori e al teatro del gusto, e
tanti i produttori
bio
.
Quale può essere il segreto di una
così alta affluenza? Il Salone, che quest’anno si è
particolarmente centrato sulla biodiversità, lo ha fatto
ancora una volta con il cuore, oltre che con i sensi. Il grande e
colorato mercato allestito nel Salone, fatto di bancarelle una in
fila all’altra, e aperto al pubblico ne è la
testimonianza.

Dietro il banco, non il commerciante che si approvvigiona ai
mercati generali, dove tutti i grossisti acquistano le loro merci,
ma il contadino, il casaro, il vignaiolo, ovvero chi alleva,
coltiva e crea in prima persona ciò che sul banco viene
esposto, e che, meglio di ogni altro, può raccontarne con
passione vizi e virtù.

Tutto viene poi rigorosamente fatto assaggiare. Ed è
proprio l’assaggio una delle chiavi vincenti del Salone. Senza
l’assaggio la colorata e profumata varietà di cibi
rischierebbe comunque di andar dimenticata dai visitatori, una
volta di ritorno a casa. Con il piacere del gusto il Salone veicola
il suo concetto di biodiversità, biodiversità dei
sapori, delle forme, della consistenza, dei profumi, di varietà
antiche
, di racconti di chi lavora la
terra.

E’ attraverso il suo indimenticabile sapore che il mandarino di
Ciaculli o la pesca di Leonforte diventano per noi più di
semplici frutti tardivi nella maturazione. Il sapore in bocca, ne
fa capolavori della natura. Fa di chi li coltiva artisti e
illuminati custodi. E di entrambi esemplari da proteggere.

 

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