Yin-Yang

Mantenersi in salute e saper affrontare la malattia vuol dire muoversi con leggerezza nello Yin-Yang e tenere attivo il proprio Qi

La dualità nella terminologia cinese è espressa dallo
Yin e dallo Yang, intesi come i due aspetti interconnessi e
intermutevoli presenti in ogni espressione di vita. La forza che
nell’esistenza induce al cambiamento è detta Qi,
letteralmente “soffio”, poiché vivere significa
respirare.
Mantenersi in salute e saper affrontare la malattia vuol dire
muoversi con leggerezza nello Yin-Yang e tenere attivo il proprio
Qi, la propria energia vitale, la cui natura intrinseca è il
movimento e quindi il cambiamento. Tutto il corpo umano è
visto come espressione di questo dualismo Yin-Yang e movimento
della forza vitale Qi.
Nell’essere umano si possono individuare varie linee e forme di
espressione di questa vitalità, che nel tempo vengono anche
classificate e codificate. Si parla di organi (Zang), visceri (Fu),
di canali di scorrimento dell’energia (Jing Mai), di diversi
aspetti dell’energia (Jing, Qi e Shen) e altro ancora. Tutti questi
elementi sono visti in correlazione reciproca e in uno stato di
continuo cambiamento, proprio come l’aria che inspiriamo si
trasforma per nutrire e alimentare il nostro corpo per uscirne
infine durante l’espirazione.
Nella medicina cinese l’analisi della condizione energetica di
queste diverse strutture viene effettuata attraverso vari metodi
diagnostici (palpazione, osservazione, auscultazione e
interrogazione), dopo di che si procede ad un intervento mirato,
che potrà utilizzare a sua volta vari strumenti: la
stimolazione manuale (massaggio), l’inserimento di aghi, il
riscaldamento di punti e zone specifiche (moxa), la
somministrazione di erbe e altro ancora.
In questo ambito si attribuisce un valore fondamentale alla
risposta della persona trattata; di fatto è solo lei che
può accettare (e accettare più o meno) l’intervento
del terapeuta. É in base a questa sua capacità, che
si ottiene un cambiamento, una condizione nuova di maggior salute e
benessere, ma che più esattamente è di maggior
consapevolezza di sé e del proprio percorso.

Franco Bottalo
Insegnante di medicina cinese

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