Salvatore Mammoliti: Nature morte

Dipinte a olio su tela, frutta e verdura protette da un nastro trasparente di scotch sono in mostra fino al 5 gennaio alla Galleria Marieschi in Corso Garibaldi, 77 a Milano.

Avvolte da cellophane e fissate con scotch, baciate dalle
farfalle, costituite da frutti lucenti o condannate a processi
degenerativi, frutta e verdura sono le protagoniste assolute nei
suoi quadri.

Amore e morte, bellezza e decadenza si alternano inesorabilmente:
sono l’espressione dei diversi aspetti della natura che l’artista
sottolinea attraverso una nuova lettura ricca di significative
scoperte, invenzioni.

Bisogna risalire a diversi secoli prima, fine Cinquecento, per
ritrovare uno spirito capace di coniugare così sapientemente
realtà e invenzione.

Le composizioni dell’Arcimboldi possono essere un esempio
significativo in questo senso: stessa attenzione nei particolari e
presenza di un’ironia di base.

Testimonianze antiche ma anche moderne.
Le opere di Salvatore Mammoliti si discostano da ciò che si
intende comunemente per “natura morta” dimostrando che la pittura
non è morta e che può svolgere ancora un ruolo
determinante nella vita dell’uomo, allora come adesso.

Coniugare realtà e invenzione è il progetto
dell’artista calabrese Salvatore Mammoliti.

Sonia
Tarantola

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