Sapore di sole

Carote, albicocche, spinaci, pomodori, melone? Tutte fonti di carotenoidi, sostanze per la salute, che proteggono la pelle dal sole e rinforzano il sistema immunitario.

Il carotenoide più famoso è il betacarotene, noto
per essere il precursore della vitamina A: in pratica, quando il
corpo lo richiede in caso di bisogno, questo antiossidante si
trasforma in vitamina A. I carotenoidi sono da tempo sotto la lente
dei ricercatori per le loro virtù preventive. Contrastano i
danni dei radicali liberi (molecole che danneggiano l’organismo),
proteggono l’apparato cardiovascolare, sono antinfiammatori e
antinvecchiamento ma soprattutto sono dotati di un’attività
antiossidante dalle indiscusse proprietà antitumorali.
Inoltre, in sinergia tra loro, rinforzano il sistema immunitario
neutralizzando l’azione nociva degli agenti inquinanti. In estate
l’apporto di carotenoidi è fondamentale per proteggere la
pelle dai raggi solari e favorire un’abbronzatura “sana” e
omogenea. Si trovano in frutta e verdura gialla, arancione, rossa e
verde e possono essere assunti senza problemi: l’unico effetto
collaterale da eccesso di carotenoidi è infatti il colorito
giallo-arancione della pelle, che svanisce appena se ne riducono le
dosi.

Carote: più sono arancioni, più
contengono betacarotene, sostanza che stimola la produzione di
melanina. Ottime sia crude che cotte, le carote migliori sono
quelle con un colore intenso e luminoso, sode e croccanti. La
dolcezza di questo ortaggio aumenta più l’anima interna
è piccola, quindi è bene sceglierle con il picciolo
non troppo ampio. E’ sempre preferibile acquistare le carote
intere: già tagliate avranno perso parte del contenuto
vitaminico e la vitamina A si sarà ossidata. Una volta cotte
vanno consumate subito, evitando di conservarle a lungo a
temperatura ambiente: secondo alcuni studi infatti, c’è il
rischio che mal conservate dopo la cottura possano sviluppare
nitrosammine cancerogene. Dopo l’acquisto, riporre in frigorifero
nello scomparto della frutta e verdura.

Pomodori: secondo una ricerca britannica,
mangiarne cinque al giorno preserva la pelle dalle rughe e dalle
scottature. Gli scienziati delle università di Manchester e
Newcastle hanno infatti scoperto che un’alimentazione ricca di
pomodori è paragonabile all’efficacia di una crema solare a
bassa protezione applicata ogni giorno. Merito del licopene,
carotenoide resistente alla cottura e alle varie trasformazioni del
pomodoro, la cui azione è già stata correlata alla
riduzione del rischio di tumore alla prostata. I frutti da
preferire all’acquisto si presentano con la buccia soda e tesa,
lucida, senza parti scure. Sufficientemente pesanti rispetto al
loro volume, i pomodori migliori profumano. Si conservano in
frigorifero nello scomparto della frutta e verdura, oppure in un
luogo fresco e asciutto.

Albicocche: saporite e vellutate, sono una
miniera di betacarotene. Meglio sceglierle mature ma compatte,
quando il loro colore è giallo-arancio intenso. I frutti
acerbi si riconoscono facilmente per le sfumature verdi o giallo
chiaro. Si conservano per poco tempo: in frigorifero durano al
massimo 3-4 giorni. Oltre ad essere un ricostituente e un
equilibrante nervoso, le albicocche sono utilizzate in cosmesi
naturale per la cura del corpo: l’olio ottenuto dai noccioli
è molto efficace nel trattamento delle strie della pelle
(smagliature) e delle rughe.

Spinaci: mineralizzanti e vitaminici
(soprattutto vitamina A), contengono una grande quantità di
carotenoidi. All’acquisto, preferire gli spinaci le cui foglie sono
carnose e croccanti, di un bel verde intenso e brillante, con le
radici visibilmente sane. Conservare gli spinaci in frigorifero
nell’apposito scomparto frutta e verdura: si mantengono due giorni
al massimo. Il betacarotene degli spinaci è più
assimilabile se si rompono le pareti cellulari, cioè se sono
bolliti in acqua, cotti a vapore o centrifugati per ottenerne il
succo.

Melone:
è un frutto prevalentemente acquoso
(è costituito per il 90 per cento da acqua), dissetante e
diuretico. Alle varietà a polpa bianca, più povere di
vitamine e minerali, meglio preferire quelle a polpa gialla,
straricca di betacarotene. Scegliere il melone non è sempre
facile: dovrebbe emanare un profumo dolce e intenso (ma non troppo
pronunciato), ma alcune varietà, pur non profumando, sono
comunque dolci e saporite all’interno. Leggere fessure nella scorza
intorno al punto di stacco indicano che il frutto è maturo.
Si digerisce con facilità se si ha l’accortezza di non bere
troppo quando lo si mangia: il suo alto contenuto d’acqua sommato
ai liquidi ingeriti potrebbe diluire eccessivamente i succhi
gastrici.

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