Se la spiaggia si riempie di natura

Da un’idea di Angelo Grassi, la spiaggia di Cesenatico ritrova la sua naturalit

Sarà un’estate sostenibile per i bagnanti della spiaggia di
Cesenatico. Natura, verde e bellezza che sia utile all’uomo: ecco
la ricetta che sta alla base del progetto della prima spiaggia
vegetale d’Italia, realizzata grazie al progetto di Angelo
Grassi.

“Ho scelto il Tamerix perché è la pianta
ideale per queste spiagge
e per l’uso che volevo farne,
ovvero di trasformarle in ombrellone”, spiega Angelo Grassi.
“Questa pianta è molto duttile, resistente e ha bisogno di
pochissima acqua – continua – oltre al fatto che queste spiagge, un
tempo, erano ricoperte di tamerici”. Insomma la pianta adatta al
clima marino e in grado di poter essere manipolata e trasformata,
senza rompersi.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Una rivisitazione in chiave moderna di quello che era il litorale
romagnolo di un po’ di tempo fa. All’albero infatti è stata
data la forma del classico ombrellone grazie ad
una struttura smontabile in metallo che, a chioma formata,
verrà rimossa lasciando la tamerice libera di crescere e
garantendo zone d’ombra sotto di essa: “Nelle case coloniche di un
tempo – racconta ancora Grassi – il Tamerix era una risorsa
rinnovabile molto utilizzata, si facevano ceste, scope e
così via. Sembra che stia lì a dire: ‘tagliami, usami
pure per tutte le tue necessità'”.

La spiaggia è comunque attrezzata, le cabine spogliatoio e
le strutture di servizio sono realizzate con semplici pali di
castagno ricoperti di lana di canapa con copertura permeabile. Le
docce sono fornite di acqua tiepida che si scalda con la sola
energia del sole: il tubo di 25 metri che porta l’acqua è
interrato, così da sfruttare il calore della sabbia.
C’è un campo da beach-volley e una pista per le biglie ad
altezza bambini.

Il litorale così rinaturalizzato rimane spiaggia libera e a
disposizione dei bagnanti che restano piacevolmente colpiti. Ecco
cosa fa Grassi, si serve di ciò che la natura ci offre
rispettandone però tempi e luoghi, reinterpretandola in
chiave moderna.

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