Segni vitali

I diesel statunitensi emettono da soli pi

Sono le cifre nude dei trend mondiali in campo di ambiente,
economia, scelte politiche e sociali.
Le fornisce il Worldwatch Intitute di Washington che come ogni
anno, dopo la pubblicazione dello
State of the World
, fa uscire anche una serie di
pubblicazioni su singole tendenze: “Vital signs”, segni vitali.

Al primo posto, i problemi delle
scelte energetiche
, sia per
il clima
che per la qualità della vita.
La produzione globale di auto – spiega il rapporto – è
cresciuta del 4,5% nel 2004, per un totale di 44 milioni di
modelli. La produzione di
Suv, i jeepponi da città
, ha raggiunto un nuovo
record: 18 milioni di esemplari, + 6% rispetto al 2003.

Inoltre, tra il 2003 e il 2004, la
capacità nucleare installata
è cresciuta
del 2%, raggiungendo quota 366.000 megawatt,
la più alta mai raggiunta
. Se il consumo
mondiale di
petrolio
cresce del 3,4%, quello che viene dai campi
continentali americani precipita: da 8 milioni di barili al giorno
nel 1970 agli attuali 2,9. E la produzione è in caduta
libera in 33 dei 48 paesi produttori di cui 6 degli 11 membri
dell’Opec!

Ma non ci sono solo cattive notizie, sul fronte energetico
mondiale.
Secondo i Vital signs del Worldwatch Institute, la capacità
globale dell’energia
dal vento
è salita del 20% nel 2004, per
arrivare a circa 47.760 megawatt, abbastanza di che fornire energia
a più di 22 milioni di abitazioni in Europa. Idem per

la produzione di celle solari
: il 58% in più
rispetto al livello 2003. Il Giappone detiene la leadership,
seguito dall’Europa. I collettori termici solari sono cresciuti del
17% nel 2004, e la Cina vince la corsa con più della
metà della capacità mondiale di riscaldamento da
questa fonte. Cresce la produzione di bioetanolo (13,6%) e di
biodiesel (18%).

Mentre Toyota e Honda hanno venduto, sempre negli Stati Uniti,
120.000
veicoli ibridi-elettrici
dal 1999 e ci si aspetta che
le vendite, solo nel 2005, si attestino su 200.000 macchine.

E sempre nel campo delle risposte positive, i consumatori

chiedono più alimenti
, latte e uova e anche
carne, da allevamenti che alimentano a erba gli animali, o
addirittura bio, mentre solo negli USA gli investimenti socialmente
responsabili raddoppiano ogni anno. Se i segni sono questi, il
mondo può sperare. Vivamente.

Stefano
Carnazzi

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