Semaforo verde per auto più pulite

A dispetto delle pressioni esercitate dall’industria automobilistica, l’Europarlamento ha dato il primo via libera per ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 delle nuove auto.

Qual è il problema? Le automobili emettono il 12%
dell’anidride carbonica in Europa, che sembra essere la causa
principale del riscaldamento globale. Nel 1998 i produttori
europei, giapponesi e coreani si sono impegnati con la Commissione
Ue per abbassare le emissioni di CO2 fino a 140 g/km nel giro di 10
anni. Ma l’accordo volontario non ha ingranato, e l’esecutivo
europeo ha quindi proposto delle misure vincolanti.

In sostanza: le nuove auto non dovranno emettere più di 120
grammi di CO2 per chilometro entro il 2012. E le case
automobilistiche inadempienti saranno multate 95 euro per grammo
dal 2015. Ieri (25 settembre) è arrivato il primo via libera
dall’europarlamento: la commissione ambiente ha detto sì.

Soddisfatti i verdi europei. “Gli europarlamentari non hanno
ceduto alle pressioni dell’industria automobilistica, e hanno
votato per mantenere l’ambizione della proposta originale della
Commissione Ue”, ha commentato l’eurodeputata tedesca Rebecca
Harms.

Delusa, invece, l’associazione dei costruttori europei di
automobili (Acea). Che voleva ritardare l’introduzione del nuovo
limite e dimezzare le multe previste per le inadempienze. Stando
così le cose, l’Acea si è detta preoccupata per il
futuro della produzione automobilistica in Europa.

Ma la partita tra industria e ambiente è ancora aperta.
La proposta di legge sulle “auto pulite” sarà votata dal
Parlamento in assemblea plenaria entro fine anno. E poi
dovrà essere approvata anche dai 27 stati membri.

Gianluca Cazzaniga

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