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Caldaie a condensazione, si risparmia per davvero?

Con le caldaie a condensazione si risparmia grazie ai minori consumi e agli incentivi. Ce ne parla Serafino Moretti, Responsabile Marketing Italia di MTS

Ebbene, dato che la Finanziaria 2007 ha previsto molti diversi eco-incentivi, Ariston – MTS (Merloni TermoSanitari) ha preparato un kit per facilitare il percorso sia ai clienti, cioè agli utenti finali, sia agli installatori, per le nuove, risparmiose ed ecoefficienti caldaie a condensazione.

Ce ne parla Serafino Moretti, Responsabile Marketing Italia di MTS. Innanzitutto, definiamo il campo: caldaie a condensazione. Quanto fa risparmiare una caldaia a condensazione in media?

Bisogna sicuramente tenere conto del tipo di impianto, ma partiamo da un minimo del 15% – rispetto ad una caldaia tradizionale, quelle che abbiamo nelle nostre case da ormai 10 anni – fino ad un massimo del 35% – nel caso che l’impianto venga studiato nella maniera più favorevole, quindi un impianto a bassa temperatura. L’impatto economico e il risparmio energetico sono davvero molto significativi.

Una piccola digressione tecnica: il principio di queste caldaie a condensazione è sostanzialmente il fatto che non lasciano andare su per la canna fumaria il calore, sprecato, ma questo viene ripreso e l’efficienza si impenna. E’ esatto?

Il vantaggio della tecnologia a condensazione è che si recupera gran parte del calore disperso con i fumi, i quali continuano poi a essere espulsi, ma ad una temperatura molto più bassa. Quindi il calore viene recuperato e usato in favore del riscaldamento dell’ambiente o dell’acqua.

Qual è la fascia di prezzo di queste caldaie?

Il costo di questi apparecchi è lievemente superiore in questo momento a un apparecchio standard. Possiamo calcolarlo intorno ai 2.000 euro a cui vanno poi aggiunti i costi relativi alla sostituzione e all’installazione.

In quanto tempo si rientra da questo investimento attraverso i maggiori risparmi consentiti da queste caldaie?

Si rientra in un arco di tempo che va dai 4 ai 7/8 anni. Ma ora i tempi sono dimezzati grazie agli  incentivi previsti dalla legge Finanziaria 2007 che consentono di recuperare oltre la metà della spesa…

Ci riassuma in breve quali sono questi incentivi. A volte una persona, pur conoscendo queste agevolazioni, si spaventa per le difficoltà burocratiche. Voi avete preparato una sorta di kit per aiutare i privati che vogliono fare questo salto di tecnologia. Di che si tratta?

Questa agevolazione è consistente. Consideriamo che se il costo finale della sostituzione e dell’installazione della nuova caldaia (compreso l’onere dell’installatore e la manodopera, oltre al costo dell’apparecchio) è di 3.000 euro, possiamo recuperarne in tre anni 1.650: più della metà. La procedura per certificare l’avvenuta sostituzione della caldaia è abbastanza onerosa.

Ci sono delle documentazioni tecniche piuttosto dettagliate che vanno presentate e ci sono delle asseverazioni per cui il produttore deve dichiarare che tipo di caldaia è stata installata e l’installatore deve certificare il lavoro in maniera ben precisa. Questo può spaventare l’utente finale. In realtà ci sono dei passaggi chiari e semplici. Si tratta di studiare e interpretare la legge, e noi abbiamo semplificato l’iter in modo da guidare gli operatori.

Quindi abbiamo messo a punto una serie di documentazioni che vengono compilate con grande facilità. Una nostra società collegata, che si chiama EBM, cura la redazione di questi materiali, li rinvia all’utente finale, il quale… non deve che sigillare la busta e spedirla all’ENEA! L’ENEA completa tutta la procedura che permetterà all’utente di ottenere questa detrazione fiscale.

Quindi, semplificando al massimo tutti questi passaggi, cosa deve fare il singolo privato che decide di cambiare la caldaia?

Innanzitutto l’utente ha bisogno di un installatore qualificato. A questo punto l’utente acquista attraverso l’installatore la caldaia a condensazione, accompagnata da un kit con tutti i documenti utili a certificare l’installazione della caldaia, a produrre l’attestato di qualificazione energetica e la scheda informativa, ossia gli allegati A ed E previsti dalla norma finanziaria. Questi materiali, una volta che l’installatore avrà installato l’apparecchio in casa dell’utente, verranno compilati dall’installatore stesso e, inviati dall’utente per vedersi riconosciuta la detrazione fiscale prevista dalla Finanziaria.

 

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