Omeopatia

Servizio Sanitario Nazionale

Il Piano sanitario nazionale, a proposito delle Terapie Non Convenzionali, indica una serie di punti da prendere in considerazione.

Occorre predisporre degli interventi e delle attività per:

  • raccogliere attraverso studi specifici informazioni che
    consentano di analizzare e comprendere le radici e le motivazioni
    del crescente utilizzo delle terapie non convenzionali nella
    popolazione;
  • identificare e studiare possibili aree di rischio per la
    salute;
  • raccogliere tutti gli elementi oggettivamente verificabili in
    merito alla possibilità di un positivo utilizzo di alcune di
    queste pratiche;
  • definire degli standard metodologici di riferimento per la
    eventuale conduzione di sperimentazioni;
  • identificare possibili aree interessanti per una verifica
    sperimentale secondo canoni seguiti per tutti i tipi di
    terapia;
  • predisporre, anche attraverso reti collaborative
    internazionali, risorse di informazioni sistematiche per fornire,
    ai pazienti ed agli operatori sanitari, elementi conoscitivi
    validati sugli aspetti della efficacia e della sicurezza d’uso
    delle TNC.

Accanto a queste disposizioni sono entrati poi in vigore i “tagli”
sulle le prestazioni e le cure che il Servizio Sanitario Nazionale
(SSN) attraverso le regioni, è tenuto a fornire a tutti i
cittadini, gratuitamente o in compartecipazione, grazie alle
risorse raccolte attraverso la fiscalità generale.

Il Ministero della Salute informa, infatti, che dal 23 febbraio
2002 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono
entrati in vigore i Livelli essenziali di assistenza (LEA).

Con i LEA è stato predisposto l’elenco positivo di tutte le
prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale, suddivise
in tre grandi aree:

  • l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di
    lavoro, che comprende tutte le attività di prevenzione
    rivolte alle collettività ed ai singoli (tutela dagli
    effetti dell’inquinamento, dai rischi infortunistici negli ambienti
    di lavoro, sanità veterinaria, tutela degli alimenti,
    profilassi delle malattie infettive, vaccinazioni e programmi di
    diagnosi precoce, medicina legale);
  • l’assistenza distrettuale, vale a dire le attività e i
    servizi sanitari e sociosanitari diffusi capillarmente sul
    territorio, dalla medicina di base all’assistenza farmaceutica,
    dalla specialistica e diagnostica ambulatoriale alla fornitura di
    protesi ai disabili, dai servizi domiciliari agli anziani e ai
    malati gravi ai servizi territoriali consultoriali (consultori
    familiari, SERT, servizi per la salute mentale, servizi di
    riabilitazione per i disabili, ecc.), alle strutture
    semiresidenziali e residenziali (residenze per gli anziani e i
    disabili, centri diurni, case famiglia e comunità
    terapeutiche);
  • l’assistenza ospedaliera, in pronto soccorso, in ricovero
    ordinario, in day hospital e day surgery, in strutture per la
    lungodegenza e la riabilitazione, e così via.

Sono totalmente escluse dai LEA quindi, non a carico del Servizio
Sanitario Nazionale, le seguenti prestazioni:
a. chirurgia estetica non conseguente ad incidenti, malattie
o malformazioni congenite;
b. circoncisione rituale maschile;
c. medicine non convenzionali (agopuntura (fatta eccezione
per le indicazioni anestesiologiche) fitoterapia, medicina
antroposofica, medicina ayurvedica, omeopatia, chiropratica,
osteopatia nonché tutte le altre non espressamente
citate);
d. vaccinazioni non obbligatorie in occasione di soggiorni
all’estero;
e. certificazioni mediche (con esclusione di quelle
richieste dalle istituzioni scolastiche ai fini della pratica non
agonistica per i propri alunni, ai sensi dell’art. 31 del DPR
270/2000 e dell’art. 28 del DPR 272/2000) non rispondenti a fini di
tutela della salute collettiva, anche quando richieste da
disposizioni di legge (incluse le certificazioni di idoneità
alla pratica di attività sportiva, agonistica e non,
idoneità fisica all’impiego, idoneità al servizio
civile, idoneità all’affidamento e all’adozione, rilascio
patente, porto darmi, ecc.).
f. le seguenti prestazioni di medicina fisica, riabilitativa
ambulatoriale: esercizio assistito in acqua, idromassoterapia,
ginnastica vascolare in acqua, diatermia a onde corte e microonde,
agopuntura con moxa revulsivante, ipertermia NAS, massoterapia
distrettuale riflessogena, pressoterapia o presso-depressoterapia
intermittente, elettroterapia antalgica, ultrasuonoterapia,
trazione scheletrica, ionoforesi, laserterapia antalgica,
mesoterapia, fotoforesi terapeutica, fotochemioterapia
extracorporea, fotoforesi extracorporea.

Marina Ricci

 

Articoli correlati
Effetto placebo, l’omeopatia applicata alle piante lo smentisce

Ricerche in laboratorio hanno dimostrato che i vegetali, immuni dall’effetto placebo, se trattati con medicinali omeopatici reagiscono diventando più resistenti e più ricchi di sostanze nutraceutiche. Ce ne parla Lucietta Betti, già ricercatore confermato e docente di patologia vegetale e micologia.