Sesso, filosofia e consapevolezza

Oggi, il sesso dovrebbe essere riscoperto totalmente e con molta naturalezza, senza ricoprirlo con una filosofia, senza farsi guidare da motivazioni filosofiche pro o contro.

La sessualità in Oriente è stata sempre al centro
di ogni positiva riflessione religiosa, filosofica e ha ispirato
non pochi poeti e artisti. L’Occidente, invece, ha conosciuto una
sessualità colpevole, fonte di non poche turbe e
patologie.

Per la cultura orientale l’unione tra uomo e donna viene
trasportata quasi in una dimensione cosmica.
In luoghi santi dell’India, come Khajuraho e Konarak, l’abbraccio
di uomini e donne sono rappresentate con figure altamente erotiche
sui templi, per rappresentare proprio grazie all’estasi sessuale la
scintilla d’eternità.

In Occidente tutte le rappresentazioni erotiche avvenute anche
prima dell’avvento del cristianesimo, come quelle di Pompei, non
hanno mai avuto nessuna funzione di rappresentare il divino
attraverso l’amore sessuale.

Oggi, il sesso dovrebbe essere riscoperto totalmente e con molta
naturalezza, senza ricoprirlo con una filosofia, senza farsi
guidare da motivazioni filosofiche pro o contro.

Il sesso se accettato come una cosa naturale ci permetterà
di intraprendere uno stupendo viaggio dentro di noi, nel grande
mistero delle molte energie che si intrecciano in molte dimensioni.
La sua energia positiva ci darà la forza vivere tutte le
manifestazioni della vita con sensibilità profonda,
consapevolezza, con amore e con comprensione.

Imparando a vivere con ciascuna delle nostre energie, ogni
desiderio diviene un veicolo per il successivo superamento. Allora,
solo allora, ogni energia ci sarà d’aiuto, e il nostro corpo
sarà parte di noi, diventando un tempio, un luogo sacro,
grazie al… sesso!

Gabriele Bettoschi

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