Shell deve riflettere?

Shell sospende le attività di trivellazione in America. Non si tratta però di un ritiro, fa sapere compagnia petrolifera olandese.

“La nostra decisione di fermarci per il 2013 ci darà il
tempo per garantire la sicurezza del nostro equipaggiamento e del
personale a seguito delle perforazioni effettuate nel 2012″,
ha dichiarato in una nota Marvin Odum,
direttore della Shell per le operazioni upstream – termine che
indica tutte quelle attività svolte per trovare ed estrarre
gli idrocarburi presenti nel sottosuolo – in America.

 

La compagnia petrolifera olandese ha comunque promesso che non
si tratta di un ritiro. La ricerca di petrolio nelle regioni
artiche, come il mare dei Ciucki in Alaska, rimane tra gli
obiettivi principali nel lungo periodo e presto la Shell tornerà a
trivellare.

 

Più che una promessa, per gli ambientalisti questa pare
più una minaccia. Ma per ora non si può che
accogliere questo fatto come una notizia positiva.

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