Shiatsu e volontariato

l benessere nello Shiatsu nasce dalla collaborazione tra persone disposte a relazionarsi liberando le loro migliori potenzialità vitali

Lo Shiatsu è un incontro tra due persone, attraverso lo
strumento semplice e naturale delle pressioni manuali. È
molto più di una terapia, è l’incontro tra la
vitalità di chi fa le pressioni e la vitalità di chi
risponde alle pressioni che genera un fenomeno nuovo, istantaneo,
miracoloso a cui ambedue i “praticanti” attingono per star meglio,
per essere più vitali, per vivere meglio.

Proprio perché lo Shiatsu stimola l’espressione delle nostre
migliori risorse vitali, in qualsiasi condizione ci si trovi,
è ottimo per l’atleta nel pieno delle proprie forze e al
malato terminale alle soglie del trapasso; proprio per questo
è un perfetto “contenitore” per tutte le situazioni in cui
una persona debole, svantaggiata, in difficoltà su qualsiasi
piano, ha bisogno di aiuto e di sostegno.
Senza distinguere se il bisogno è fisico, psichico, morale,
spirituale o altro, perché nella vita vera queste
distinzioni non esistono e la persona è semplicemente la
persona, e il risveglio vitale non può che essere globale e
interessare tutte le sue manifestazioni.

Esiste un tessuto ramificato e capillare di Shiatsu “vissuto” dai
più disparati soggetti, che lo praticano per il gusto di
praticarlo, di trarne beneficio e godimento, di incontrarsi con
altri su un piano di uguaglianza e di aiuto reciproco.
Ragazzini delle scuole medie e superiori, anziani delle
associazioni e dei circoli, giovani dei centri sociali e lavoratori
dei c.r.a.l., coppie “in gravidanza” e camionisti in pausa che si
trattano a vicenda e trovano nella pratica dello shiatsu benessere,
comunicazione, rilassamento e educazione al rispetto di se stessi e
soprattutto degli altri.

Professionisti, praticanti esperti, studenti in formazione,
principianti volonterosi si mettono a disposizione di associazioni,
fondazioni, istituti di assistenza, sostegno, cura per tutti i tipi
di disagio. Dalla comunità di tossicodipendenti al circolo
anziani, dall’associazione di genitori di handicappati al centro
psicosociale, dal carcere minorile al centro di neonatologia,
è difficile pensare ad un ambito in cui la pratica dello
shiatsu non possa essere d’aiuto e non sia già
penetrato.

Nascono in continuazione realtà piccole e grandi di aiuto e
collaborazione ad esempio con Progetto LILA (per l’aiuto ed il
sostegno di tossicodipendenti e sieropositivi) o la presenza presso
diversi istituti geriatrici e di accoglienza o ancora l’impegno
all’interno del carcere femminile di Como e il Beccaria di Milano,
il tutto per offrire un contatto, un gesto e un pò di
ascolto.

Il benessere nello Shiatsu nasce dalla collaborazione tra persone
disposte a relazionarsi liberando le loro migliori
potenzialità vitali e esprimendo il meglio di sé.
È un incontro in cui è la vita che conta, non
l’intelligenza, la forza, la scaltrezza, la ricchezza o altro, e
spesso di vita e di umanità colui che ha bisogno, colui che
è nel disagio, ne ha da vendere.

Claudio Parolin
fondatore e responsabile dell’Accademia Italiana Shiatsu
Do

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