Siamo tutti donne!

Conoscere e rispettare il femminile dentro ognuno di noi – uomo e donna – permette di porre le basi per una società più equa.

Oggi è il giorno della donna. Una società che
impara a onorare la donna, a onorare il femminile, è una
società che impara a rispettare anche gli anziani, i
bambini, i poeti, gli animali, gli alberi, la Terra nel suo
insieme… Madre terra! Lo dimostra l’antropologia, lo studio delle
società dei nativi
americani
, degli indios, degli
aborigeni
australiani
… primitivi?

Primitivi siamo noi “all’età del ferro dell’era planetaria
dice il sociologo Edgar Morin, primitivi che stiamo soltanto ora
cominciando a capire che siamo tutti parte di un unico pianeta, la
terra, in cui il mascihle e il femminile sono le due polarità
necessarie alla vita
.

Primitivi siamo noi che abbiamo eletto il maschile – la logica,
il pensiero, l’analisi, l’azione, la competizione, il conflitto – a
legge nella nostra società sottomettendo e reprimendo il
femminile – l’analogia, la sintesi, la contemplazione,
la collaborazione, l’amore per la vita.

Primitivi siamo noi, che tolleriamo la discriminazione delle
donne, il sopruso, la violenza
domestica
, lo sfruttamento sessuale, l’infibulazione, i
diversi
livelli di salario
… come normali.

Oggi è il giorno della donna. Tutto l’anno dovrebbe
essere il giorno della donna. Perché il femminile è
una parte di ognuno di noi, maschio o femmina che sia. Il femminile
è l’accogliente, l’emotivo,
l’intuitivo, il legame con la forza della vita e col mistero della
vita. Un uomo capace di riconoscere e valorizzare queste parti di
sé diventa capace di rispettare e interagire davvero alla
pari con le donne. Ecco perché questa giornata ci riguarda
tutti.

Questo possiamo festeggiare oggi, il recupero del femminile nel
nostro qui e ora.

Immagine: scultura di Luis Chamizo

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