Social Forum: si parla di alimentazione

Animali al posto dei vegetali: l’agricoltura si sottomette all’allevamento industriale. L’alimentazione diventa un tema su cui mobilitarsi.

È possibile provvedere al nutrimento di 7 miliardi di
individui con diete appropriate basate sui vegetali, senza
accumulare depositi di prodotti per mantenere alti i prezzi?
Nell’ultima giornata del Social Forum Europeo a Firenze si è
cercato di dare una risposta a questa domanda. Ne è emerso
quanto segue.

Se allo spreco delle risorse si aggiunge la miope politica
commerciale dell’occidente che protegge la propria agricoltura e
impedisce sia una distribuzione locale degli alimenti, sia una
reale globalizzazione del mercato agricolo, risultano più
chiare le cause che determinano la fame nel mondo. La sostituzione
dei prodotti locali, lo stravolgimento delle diete alimentari
adatte ai vari climi e stili di vita con prodotti omologati, creati
dalle multinazionali anche tramite manipolazioni genetiche, portano
alla sottonutrizione e alla malnutrizione.

Mentre nell’opulento nord del mondo si affronta il problema
dell’obesità crescente dei bambini e i cittadini sono
allarmati per i rischi alla salute connessi agli alimenti, nel sud
dello stesso mondo la gente viene privata delle fonti tradizionali
primarie di nutrimento per far posto a coltivazioni intensive di
prodotti che prenderanno la via di altri paesi. Inoltre, gli
allevamenti di animali, che producono meno proteine con maggiori
risorse e pesanti impatti ambientali, sono il modello dominante
della moderna alimentazione: combattere la fame è quindi un
aspetto della lotta più generale per riappropriarsi della
propria cultura alimentare e per ristabilire il corretto ciclo di
produzione-distribuzione, basato sui reali bisogni delle
comunità locali.

Giorgio Tacconi

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