Autoabbronzanti

Ricorderemo anzitutto che gli “autoabbronzanti”, donano una colorazione passeggera (di circa una settimana), ma nessuna protezione dai raggi solari.

Ricorderemo anzitutto che gli “autoabbronzanti”, donano una
colorazione passeggera (di circa una settimana), ma nessuna
protezione dai raggi solari. In etichetta troverete solitamente DHA
(diidrossiacetone) e a volte l’eritrulosa.Il DHA è un
preparato che può rendere la pelle piuttosto secca, quindi
acquistate prodotti nei quali esso si accompagni a sostanze
idratanti ed emollienti.

Per contro gli acceleratori di abbronzatura facilitano la
produzione e la maturazione della melanina con l’apporto
dell’aminoacido tirosina. Anche il betacarotene può essere
utile: oltre a tingere la pelle di una tonalità dorata,
riduce i danni dai radicali liberi sempre in agguato quando ci
esponiamo al sole.

Attenzione ai prodotti “fast-tanning” (abbronzatura veloce)
contenenti acidi di frutta, segnalati come AHA o Alfa hydroxy
acids. Questi ultimi asportano lo strato più superficiale
della pelle e dimezzano così il tempo necessario per
conquistare la tintarella. In questo modo, però, la pelle
diventa ancor più sensibile alla luce e quindi occorre
limitare l’esposizione del corpo.

Tra i solari veri e propri si potrà scegliere:
per la prima settimana di esposizione, prodotti
con filtro UV-B con alto fattore di protezione;
per tutto il resto delle vacanze, solari con
filtro UV-A.

Nella prima settimana, infatti, è elevato il rischio di
scottature, provocate appunto solo dai raggi ultravioletti di tipo
B, dopo ci proteggerà la melanina oramai presente nella
nostra pelle. Proteggersi dai raggi di tipo A è
necessario…farebbero invecchiare precocemente la pelle.

Ecco i nomi dei filtri più usati, secondo
la terminologia internazionale INCI :

Homosalate (UV-B)

Benzophenon/Oxybenxone (UV-A/UV-B)

Phenylbenzymidazole Sulfonic Acid (UV-B)

Butylmethoxidibenzoyl methane (UV-A)

Octocrylene (UV-B)

Octylmethoxycinnamate (UV-B)

Octylsalicylate (UV-B)

Methylbenzylidene Camphor (UV-B)

Isopropylbenzylsalicylate (UV-B)

Octyltriazone (UV-B)

PABA (UV-B)

Chi soffre di allergie deve evitare PABA e benzophenoni.
I prodotti contenenti sostanze filtranti naturali, cioè non
di sintesi chimica, non indicano il fattore di protezione,
perché questo può essere soggetto a variazioni.

Da non dimenticare mai i dopo-sole contenenti sostanze rinfrescanti
e lenitive come l’Aloe
vera
, l’allantoina, i flavonoidi e altri estratti vegetali.

Gudrun Dalla Via

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