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L’opinione pubblica

In realtà i dati della Fao dimostrano che il 56% del
legname è utilizzato per combustione. E si stima che in
totale l’industria cartaria utilizzi non più del 12-13% del
legname mondiale. La materia prima utilizzata è costituita
da legno di piccole dimensioni proveniente da sfoltimenti in
selvicoltura (28%), da abbattimenti di fine rotazione (37%), da
residui di segheria (26%) e da raccolti provenienti da specie a
rapido accrescimento come il pioppo.

Le foreste della Ue sono per la quasi totalità gestite. I
proprietari seguono un percorso che comprende l’impianto, la
crescita, il taglio e il rimboschimento. In tutto il mondo, meno
dell’1% delle paste per carta viene prodotto con legno proveniente
dalle foreste tropicali e tali paste non vengono utilizzate in
Europa.

L’industria cartaria italiana, a causa della mancanza di risorse
forestali interne, deve importare oltre 3 milioni di tonnellate
all’anno di paste per carta. Queste provengono da aree come Stati
Uniti, Canada e Scandinavia, che offrono garanzie sulla corretta
utilizzazione delle risorse forestali.

Alla salvaguardia ambientale è legata anche l’attenzione
crescente verso la produzione di carta riciclata.
Questa è carta prodotta con maceri, refili di stampa, resi
di giornali o riviste, scatoloni o cartonaggi, senza l’utilizzo di
pasta di legno o cellulosa vergini. L’impiego di questi materiali
permette di limitare l’utilizzo di materie prime derivanti dal
legno ai soli usi in cui è richiesta una migliore
qualità, una maggiore resistenza o un migliore grado di
bianco. Il riutilizzo dei maceri limita lo smaltimento degli stessi
nelle discariche, con risparmi economici.

La carta ecologica è la carta, di cellulosa o riciclata,
per la cui produzione si è limitato al massimo l’impatto
ambientale e i consumi di acqua ed energia.
Le cellulose sono prodotte con legnami per i quali si è
provveduto ad un regolare e costante rimboschimento. Il processo di
sbiancamento deve essere effettuato con procedimenti e prodotti che
non danneggiano l’ambiente. Si evita l’utilizzo del cloro a favore
dell’ossigeno e si evita che alcun prodotto dannoso vada disperso
al di fuori dei circuiti interni della cartiera. Per le carte
riciclate si preferisce la disinchiostrazione all’utilizzo di
sbiancanti ottici, e gli inchiostri e le eventuali impurità
eliminate devono essere stoccati per venire loro stessi poi
riutilizzati per altri usi.

Altri tipologie di carta molto utilizzate sono quelle per l’uso
grafico. Particolari in quanto prodotti di riciclaggio sono “carta
latte” e “carta frutta”, entrambe prodotte dalla Tetra Pak. “Carta latte” è
derivata dal riciclaggio di contenitori per il latte fresco e le
spremute, mentre “carta frutta” è prodotta dal riciclaggio
di contenitori per gli alimenti a lunga conservazione prodotti da
Tetra Pak.

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