Sony fa i conti con le emissioni di CO2. Per ridurle

All'”eco media briefing 2008″ il gigante giapponese ha presentato diversi prodotti, dai computer agli schermi OLED fino a una linea di prototipi di eco-giochi tecnologici per bambini. Questo, nel contesto di una strategia globale per ridurre la CO2.

Straordinario, lo sforzo d’intelligence eco-tech: Sony
Corporation, tra le prime al mondo, ha calcolato la propria
impronta ecologica mondiale.

Per esempio, per “costruire” materialmente tutti i suoi prodotti
usa 1,43 miloni di tonnellate all’anno di materia – e sforna 1,23
milioni di tonnellate di tv, walkman, impianti audio etc. con 200
milioni di tonnellate di scarto.

Ha anche calcolato le emissioni globali di CO2: 2 milioni di
tonnellate per le sue sedi e impianti; 700.000 per trasportare i
prodotti in mezzo mondo; e, pensate, ben 18 milioni di tonnellate
derivanti dall’uso d’elettricità da parte delle persone coi
loro apparecchi: il 70% di queste sono TV, il 9% sistemi audio, il
4,5 giochi.

Contare le emissioni di CO2 è il primo passo per ridurle,
si dimostra vero. Ecco gli altri.

Uno, usano energie rinnovabili. Sony è in Giappone il
maggior acquirente di Green Certificates; e il 41% dell?energia
usata in Europa (per 9 sedi) è rinnovabile. Due, riciclano.
Il loro sistema per il recupero degli apparecchi a fine vita negli
Stati Uniti è il primo. Tre, studiano prodotti sempre
più efficienti e sempre meno energivori, con stand-by sempre
più parsimoniosi (gli ultimi Bravia hanno stand-by da 0,3
Watt) e insegnano agli utenti come sprecare meno.

Ce lo conferma Sony Corporation per voce di Naofumi
Hara, ai microfoni di LifeGate Radio.
Noi vogliamo
ridurre il consumo energetico: per esempio, introduciamo criteri di
efficienza nelle nuove sedi o nei nuovi stabilimenti produttivi,
nuovi sistemi d’aria condizionata. Stiamo cercando di aumentare la
quota di uso di energie rinnovabili.
Inoltre, stiamo facendo grandi sforzi studiando come ridurre i
consumi elettrici di ogni nostro prodotto in sé… questo,
dopo che abbiamo notato che la quantità d’energia usata dai
consumatori globalmente è grande. Specie nell’area TV.
Già dalle vecchie TV a tubo catodico alle nuove LCD, abbiam
dimezzato i loro consumi. Ora stiamo riducendo ulteriormente quelli
degli LCD. Inoltre però – anzi – soprattutto, stiamo
sviluppando nuove tecnologie come l’OLED capace di abbassare ancora
di più il consumo.

Però questo non s?accompagna a una “perdita”, a
una riduzione della qualità, anzi: le immagini dello schermo
OLED sono molto migliori!

Sì, la qualità è molto migliore dell’LCD, il
consumo è minore, e le due cose si accompagnano. Secondo i
nostri ingegneri, nell?uso normale l’OLED consente di risparmiare
dal 30 al 40%.

Insomma, un messaggio è che – una migliore
qualità della vita si raggiunge con una ricerca tecnologica
volta all’efficienza energetica? La tecnologia verso
l’ambiente?
Sì, corretto. Noi esaltiamo il
fattore “convenienza” nella scelta di un prodotto eco-efficiente, e
le persone amano i prodotti convenienti. Sia per le TV, che per
l’audio, che per i giochi, la nostra missione è “rendere
possibile ridurre il consumo di energia da un lato, tenendo
dall’altro alta la qualità”. Questa è la missione che
perseguiamo.

Come vede il futuro da qui a dieci
anni?
Stiamo andando nella giusta direzione. Non solo
Sony, ma molte altre grandissime aziende stanno riducendo i consumi
d’energia e aumentando l’efficienza energetica. Non è solo
“responsabilità”. È parte integrante del
“management”, parte integrante di ogni operazione.

Insomma, un futuro verde e brillante? come una vostra Tv
OLED?

Sì, il futuro è brillante e verde! E anche
coinvolgente. Lo è per noi, deve esserlo anche per le
generazioni future.

Grazie a Naofumi Hara, vicepresidente Corporate
Communication e CSR Sony.

 

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