Soqotra, Yemen ma non solo

La leggenda vuole che gli abitanti di Soqotra risiedano nell’isola da tempi antichissimi. I Greci e i Romani chiamavano l’isola Dioscorides

La leggenda vuole che gli abitanti di Soqotra risiedano
nell’isola da tempi antichissimi. I Greci e i Romani chiamavano
l’isola Dioscorides, dal nome dei Dioscuri, i gemelli Castore e
Polluce nati dall’unione di Zeus e Leda. Secondo il mito i due
fratelli sarebbero nati uno immortale e l’altro mortale ma chiesero
e ottennero dal dio della morte, Ade, di condividere il loro doppio
destino, facendo a metà della vita e della morte.

Così Castore e Polluce, per amore fraterno, a turno, per
sei mesi vivono sulla terra, per sei mesi scendono nell’Ade.

I due gemelli, protettori dei cavalieri e delle battaglie, erano
molto venerati anche a Roma. In età tardo-antica i due
semidei vennero assimilati a una costellazione celeste: i Gemelli,
le cui stelle principali prendono il loro nome.

Il nome “i due fratelli” con cui nell’idioma locale vengono
chiamate le isole Samha e Darsa dell’arcipelago di Soqotra è
in diretta connessione con la tradizione del mito dei Dioscuri.

Ora l’isola è tornata alla ribalta e su di essa si
concentrano gli interessi di molti naturalisti e studiosi: è
in corso un progetto delle Nazioni Unite (UNP: United Nation
Offices for Project Service) per fare di Soqotra un Parco Naturale
protetto. Da tutto il mondo arrivano studiosi per esplorare lo
straordinario patrimonio naturale di Soqotra e delle altre isole
del suo arcipelago: Abdalkuri; Samhah, Darsa, Heartha e Cal
Farun.

Una flora unica: l?incenso e la dracaena cinnabari (l?albero del
drago), la pianta dell?aloe, l?adenium obesum e innumerevoli specie
di piante grasse.

Un paesaggio unico per bellezza e varietà: coste con
verdi scogliere, dune di sabbia bianchissima che entrano nel mare,
baie, grotte, acqua cristallina popolata da delfini e coloratissimi
pesci.

Montagne attraversate da guadi e tappezzate d’ alberi di ogni
tipo. Piccoli villaggi di pescatori o arroccati sui monti, con le
case in granito rosa. Abitanti ospitali e desiderosi di
raccontarsi; delle razze più diverse: capelli neri e crespi
tipicamente africani accanto a persone che li hanno lunghi e
lisci…forse Indiani? Così come accanto agli occhi scuri
non mancano quelli di un intenso color verde. La stessa lingua, il
soqotrino, ha radici varie e lontane, di ceppo diverso, che
aumentano il mistero. Soqotra è Yemen, ma non solo: è
anche molto di più.

Sonia
Di Gregorio

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