Sotto cieli noncuranti

“Siamo le disattenzioni. Le conseguenze. Le fortune immeritate. Le sventure. Siamo addormentati sotto cieli noncuranti”.

E’ quasi Natale, le persone sono indaffarate nelle compere:
regali, bigliettini, fiocchi colorati. Ma in questura a Torino si
è indaffarati in fatti del tutto diversi: un bambino
è stato trovato morto nel cortile del palazzo in cui viveva
con la sua famiglia.

Ad indagare è chiamato il magistrato Giovanni Corrias, padre
di famiglia, sposato da anni con Chiara. Proprio la sera in cui gli
viene comunicato questo nuovo incarico, Corrias è al cinema
con la moglie, perciò sono costretti ad interrompere la loro
serata. Di ritorno a casa, Chiara decide e di portare il cane Simba
a fare un a passeggiata e viene investita da un’auto. E così
a poche ore di distanza, Corrias si ritrova a dover affrontare due
tragedie: una personale, una professionale.

 

La giovane Violaine, una poliziotta laureata in psicologia,
viene incaricata di dare sostegno al magistrato sondando la
psicologia dei genitori del bambino morto: un padre traditore, una
madre che non ha alcuna reazione apparente ai tragici avvenimenti.
Chi ha ucciso Francesco? La madre, per punire il marito dei suoi
tradimenti? Oppure è stato un incidente?

 

La storia si crea su flussi di coscienza intersecati, dove
ogni personaggo riesce a trasmettere la propria psicologia, a
dipingere la propria intimità, mentre costruisce la trama
del romanzo. In particolare il punto di vista delle vicende della
famiglia Corrias è quello della piccola Matilde, la figlia
dodicenne. Lei ha una visione tutta personale della vita, di come
devono andare le cose. E’ una visone delicata, infantile, sognante,
ma molto, molto precisa: “Le cose spaiate si devono appaiare. Le
cose rotte si devono aggiustare. E quelle che fanno soffrire si
devono curare. Si fa così. Io questo lo so”. Ognuno in
questo romanzo cura a modo suo “le cose che fanno soffrire”:
c’è chi le supera, chi le risolve, chi se le dimentica, chi
non ne assume responsabilità. In generale ognuno di questi
personaggi contribuisce a creare un giallo psicologiacamente
delineato, emotivamente intenso. Sotto cieli noncuranti.

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