Speciale: Lo Shiatsu in manette

Quale futuro attende l’operatore Shiatsu dopo la proposta di legge dell’On. Lucchese? Douglas Gattini, Presidente della Federazione Italiana Shiatsu risponde a questo quesito sottolineando le questioni principali.

In riferimento al dibattito che sta avvenendo a livello politico
istituzionale e, in particolare, alla proposta dell’On. Lucchese
riguardante la regolamentazione delle Medicine e Discipline non
convenzionali, diventa assolutamente necessario ribadire quanto
segue. (I virgolettati sono frasi tratte da documenti FIS-FNSS)

“Le Discipline non convenzionali sono da considerarsi diverse per
approccio e per metodologia tecnica dalle convenzionali, in quanto
puntano l’attenzione soprattutto sulla possibilità di
preservare un buon equilibrio nel rapporto tra la mente e il corpo
e la migliore congruenza nell’interazione tra l’individuo e il suo
habitat. La richiesta che gli operatori del settore Shiatsu
avanzano al mondo politico istituzionale è quella di vedere
riconosciuta e regolamentata la propria disciplina, permettendo
così agli operatori di esercitare la loro attività in
piena dignità e autonomia professionale. Allo stesso tempo
però, chiedono che tutto ciò avvenga nel rispetto
delle caratteristiche di questa professione che in Italia, sin dai
primi anni settanta si è fatta conoscere grazie ai suoi
specifici connotati e caratteristiche irrinunciabili. Mancante
queste, lo Shiatsu non corrisponderebbe a ciò che gli
operatori e il pubblico fin’ora hanno conosciuto come tale.”

Infatti, la più importante novità di questa
disciplina in ambito sociale non sta soltanto nel miglioramento che
può arrecare a dolori dell’apparato locomotore o affini, ma
sta soprattutto nel riequilibrio che lo Shiatsu ha sulla persona in
quanto benessere globale psicofisico e, ancor di più, nella
capacità del cittadino di riconoscere il proprio stato di
salute e creare, attraverso un processo di autoconsapevolezza e di
autoeducazione, una conoscenza e coscienza nella gestione del
proprio benessere, tra l’altro, con notevole risparmio per le casse
della sanità istituzionale.

  • Uno studio
    approfondito.
    Ambiente naturale per l’apprendimento dello
    Shiatsu sono le attuali scuole di formazione associate alle
    rispettive federazioni come protagonisti della diffusione della
    disciplina capace di essere “riconosciuta” dai cittadini.
  • Filosofia e
    metodologia.
    Una proposta che rispetta pienamente il concetto
    di salute dell’OMS: ” La salute è uno stato di completo
    benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto l’assenza di
    disturbi o infermità”.
  • Le richieste
    degli addetti ai lavori.
    Una regolamentazione che non rispetti
    la reale identità dello Shiatsu si rivela un totale danno
    alla disciplina e agli attuali “riceventi” che usufruiscono da
    decenni di tale beneficio.

a cura di
Douglas Gattini
Presidente della Federazione Italiana Shiatsu

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