Sperimentazione e scienza

La spettacolare esplosione scientifica degli ultimi secoli ha creato un forte bisogno di ricerche e di modelli sperimentali. In questo contesto gli animali sono stati considerati come laboratori scientifici.

Il progresso delle conoscenze ha dimostrato che non è
così. Un risultato biologico, ottenuto su un animale in
laboratorio, non è uguale a quello che si otterrà
sull’uomo. Talvolta non è uguale neppure a quello che si
ottiene su animali della stessa specie che vivono in
libertà. Ciò perché l’esperimento biologico
è molto più fine e risente di molti più
fattori, rispetto ad uno fisico, o a reazioni chimiche.

La diversità riguarda specialmente la patologia,
perché la recettività, la risposta immunitaria, il
metabolismo, sono diversi nelle varie specie. Si può
arrivare a studiare, su animali da laboratorio, stati patologici
diversi da quelli abituali della specie degli animali in oggetto,
indotti con modalità diverse da quelle abituali della specie
umana. Si studiano cioè malattie nuove e diverse da quelle
dell’uomo pretendendo di trasferire i risultati ottenuti
direttamente all’uomo.
Inoltre, alle ricerche di laboratorio si può far dire tutto.
Per esempio: se si studia un farmaco sospetto cancerogeno che si
vuole commercializzare in vista di una possibile larga diffusione,
per escludere l’effetto cancerogeno basta sperimentare su ceppi di
animali con alta tendenza ad ammalarsi di tumori. Facendo
così si dimostra che la differenza tra gli animali e i
gruppi di controllo è scarsa, non significativa. L’animale
di laboratorio diventa così una licenza di
commercializzazione di sostanze pericolose e di inquinamento, per
le moltissime sostanze che vengono liberamente immesse nei nostri
ambienti di vita.

L’esperimento di laboratorio è anche un modo per ottenere
sovvenzioni pubbliche e private, una massa di denaro enorme e
incontrollabile. Inoltre è un mezzo classico per “far
carriera”, vantando risultati in ricerche di laboratorio, che
sarebbero difficili nella pratica clinica. Ma questo metodo
fornisce anche l’impunità per ogni reazione avversa, anche
drammatica e catastrofica, perché le leggi vigenti esonerano
di fatto da ogni pena per effetti collaterali imprevisti, per false
speranze indotte e per veri e propri disastri. Basta aver seguito
prima della commercializzazione metodi e sperimentazioni
prescritte. Dunque chi ha rispettato le prescrizioni di legge
è praticamente imperseguibile.

Bruno Fedi

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