Spieghiamo bene cos’è l’ecopass di Milano

Una breve cronistoria dell’ecopass, introdotto a Milano nel 2008 per provare a ridurre inquinamento e traffico.

Com’è fatta Milano
Milano è
una città organizzata in forma radiale, con più
cerchi concentrici (le circonvallazioni) e strade a raggiera dal
centro verso la periferia.
Ha un centro storico ricco e congestionato, dove dal 1985 sono in
atto progressive limitazioni di traffico, dalle targhe alterne alle
zone pedonali.
Ecco il progetto “ecopass”: chiudere con caselli elettronici la
prima di queste circonvallazioni, quella più interna. E
consentire l’accesso limitato solo a pagamento.

Perché
Si vuole disincentivare l’ingresso con autoveicoli privati, per due
obbiettivi cardine: ridurre il traffico (tempo e
vivibilità); ridurre l’inquinamento (ecologia e salute).
Le fee measures dovrebbero servire a rarefare gli
ingressi, nel contempo finanziando lo sviluppo dei mezzi pubblici o
di mobilità alternativa: car sharing, bike sharing, veicoli
elettrici.

Come
L’ultimo provvedimento votato riguarda
le agevolazioni per i non residenti nella Cerchia dei Bastioni. “La
sperimentazione a pagamento inizierà il 2 gennaio e questo
consentirà di avere il 10% in meno delle macchine nella
Cerchia dei Bastioni e una riduzione del 30% delle polveri sottili.
A ciò si affianca il fatto che vi sarà un
miglioramento per il trasporto pubblico – ha spiegato Letizia
Moratti – la sperimentazione durerà un anno e verrà
seguita da un monitoraggio periodico”.

Le tariffe
2 euro per i veicoli privati e
commerciali a benzina Euro 2 e 1; 5 euro per le auto diesel e per i
veicoli commerciali a benzina Euro 0 e diesel Euro 3 e 4; 10 euro
per le auto diesel Euro 0 e per i veicoli commerciali Euro 0, 1 e
2.
Quelle già decise con la prima delibera saranno ridotte del
50% per i primi cinquanta ingressi e del 40% per i secondi
cinquanta.

Gli orari
Per armonizzarsi con il
provvedimento antismog già adottato dalla Regione, l’ecopass
entra in vigore il 2 gennaio 2008 dalle 7.30 alle 19.30,
lunedì-venerdì. Dal 15 aprile l’orario sarà
dalle 7 alle 19.

Abbonamenti per i residenti
Il provvedimento concede anche ai non residenti in centro alcune
agevolazioni sotto forma di bonus per accessi multipli. Gli
abbonamenti scontati per chi risiede dentro la Cerchia dei Bastioni
(50, 125, 250 euro a seconda delle tre classi) saranno estesi anche
a chi ha solo il domicilio e a chi ha un box in centro ma abita
fuori.

Chi no
Sono esentati ciclomotori, motocicli
e i veicoli di pubblica utilità (polizia, trasporto
disabili, taxi e mezzi di urgenza). E per i possessori di un diesel
Euro 4 è stata concessa una deroga di tre mesi
dall’introduzione dell’ecopass in attesa che il governo emani il
provvedimento sui filtri antiparticolato.

E poi?
I risultati della sperimentazione
dell’ecopass, che riguarderà il 50% delle auto private e
l’80% dei veicoli commerciali che oggi circolano a Milano, saranno
sottoposti a un periodico monitoraggio da parte di un gruppo di
lavoro composto dagli assessori alla Salute, alla Mobilità e
alla Ricerca.


Chi è a favore, chi è contro

A favore le federazioni per la bicicletta (Fiab, Ciclobby) e le
organizzazioni ambientaliste. Contro, le associazioni dei
commercianti e l’ex assessore comunale alla Salute, Carla De
Albertis, che ha per questo abbandonato la carica.
Secondo uno studio internazionale Deloitte Consultants 26 delle 34
maggiori città nell’Europa dei 15 “mostrano supporto
significativamente favorevole ad alcune forme di pedaggio”. Idem
nel 47% delle città di in 11 paesi dell’America Latina, e
altre 40% “sono disposte a prendere in considerazione la
misura”.

Dove altro si fa
Londra è stato
l’esempio più vicino a Milano e quello più riuscito:
dal 17 febbraio 2003 il sindaco Ken Livingstone ha promulgato
ticket d’ingresso assai più costosi (10 sterline/16 euro) di
quelli milanesi. Risultato, un’esplosione di autoveicoli
alternativi ed elettrici e traffico -21%.
Stoccolma si è dotata di un intricato metodo di caselli dal
10 gennaio 2006.
Il sindaco di New York Michael Bloomberg sta progettando un
charge per entrare in città oltre 86th Street. Il
governatore Elliott Spitzer è d’accordo. Anche San Francisco
lo sta studiando. C’è da tener presente che negli USA quasi
tutte le grandi città sono nate durante l’era
dell’automobile, e i loro centri non sono congestionati. Lo sono
molto più le autostrade.
Pechino – nel tentativo di migliorare la qualità dell’aria
in tempo per le Olimpiadi 2008 – ha del tutto chiuso a un milione
di vecchi veicoli il centro, dal 17 agosto 2007.
A Lione la formula comprende anche l’uso in città di bici
messe a disposizione nei parcheggi di corrispondenza. A Parigi non
si farà: il sindaco Bertrand Delanoe ha lanciato nel 2005 un
piano in tre fasi (limite di 30 km/h, pedonalizzazione, chiusura al
traffico per i non residenti da Place de la Bastille a Place de la
Concorde) ma senza pedaggi: “il 50% del traffico entra in centro
solo di passaggio, non sarebbe una buona soluzione”.

Articoli correlati
Economia circolare, l’Europa accelera

La Commissione europea ha annunciato l’adozione di una strategia per ridurre rifiuti e uso di materie prime grazie all’economia circolare. Tra gli obiettivi: imballi più semplici, fatti con un solo materiale, e riutilizzabili