Conoscere sé stessi per costruire un nuovo futuro

Un “quaderno di lavoro scritto a tante mani – da adulti, giovani e bambini – a sua volta rivolto a bambini, giovani, ma anche adulti, per intraprendere un appassionante viaggio alla ricerca di sé stessi.

Conoscersi meglio è il primo passo per diventare costruttori di
futuro
consapevoli e responsabili. Come promuovere
questo messaggio, come condurre questo percorso e diffonderlo tra
giovani di tutto il mondo?

Chi sono io? – Vademecum per aiutare adolescenti e giovani a
costruire un nuovo futuro

(Ed.Synthesis) è un primo tentativo di rispondere a questa
sentita esigenza. E’ un libro/quaderno fatto di brevi riflessioni
e di domande, a cui rispondere direttamente sulle sue pagine o a
parte, scritto in italiano con testo inglese a fronte, per potersi
rivolgere a un pubblico molto ampio. L’iniziativa, abbastanza unica
nel suo genere è dell’ International Children Peace
Council
– Italia, una associazione internazionale
indipendente, apolitica e areligiosa, che promuove attività
in cui adulti e bambini si incontrano per sperimentare
relazioni collaborative di pace
e percorsi di
autoeducazione. Vengono così incoraggiati i valori e gli
atteggiamenti di rispetto, armonia e
responsabilità nei confronti di tutti gli esseri viventi,
sviluppando la consapevolezza dell’unità di fondo che ci
accomuna.

Attraverso l’autoanalisi, condotta giocosamente in “Chi sono
io?”, è possibile riconoscere la presenza e l’influsso delle
tante forze contrastanti che operano in noi costantemente:
l’eredità dagli antenati e dalla cultura, il modo di pensare
e di essere della famiglia nella quale siamo cresciuti, l’influenza
avuta dai nostri educatori, le notizie e le
immagini
che diffondono i media… “come fare a
navigare in questo mare di influenze che incidono profondamente su
di noi?” – viene chiesto nell’introduzione a questo libro di lavoro
-. Partendo da un nuovo presupposto: “Ho il potere di prendere in mano me
stesso
, di guardarmi e di conoscermi, di stabilire le
mie tappe e i miei tempi di trasformazione”. E detto questo il
lavoro inizia.

Il simbolo dell’albero guida il percorso: si esplorano prima le
radici, la storia personale; poi il tronco, i talenti, le
capacità della personalità; poi le fronde, il
rapporto con gli altri, a tutti i livelli. Tra i temi affrontati:
la conoscenza del proprio corpo, la
potenza del pensiero
, l’autostima, la scoperta della
propria
creatività
, la comprensione amorevole
nei rapporti, il
rapporto con la famiglia
, i rapporti tra lei e
lui, l’essere cittadino del pianeta e il nostro posto
nell’universo.

Questa occasione di più approfondita conoscenza personale
diventa poi la base per aprire la mente alla percezione della
stretta interconnessione e corresponsabilità che ci lega e
accomuna a tutti gli esseri umani. “Non possiamo attenderci che il
mondo cambi, se prima non
cambiamo noi stessi
“: è questo il trait
d’union tra la sfera personale e quella planetaria.

Quali sono le attività dell’International Children
Peace Council
, e chi lo ha creato? L’ICPC organizza incontri
locali, nazionali e internazionali tra bambini, ragazzi, educatori
e parenti; gruppi di attività nelle scuole e fuori dalle
scuole per incoraggiare un rapporto di collaborazione che è
la base per la ricerca di soluzioni per un futuro di pace e
favorisce la circolazione di testi, lettere, disegni scritti dai
giovani. Sin dal 1988 agli incontri internazionali partecipano
anche delegazioni di giovani italiani.

L’International Children’s Peace Council è stato creato
nel 1986 da Margareth Smithwhite, ormai ottantenne, insegnante
inglese di biologia che ha voluto creare un organismo in cui
ragazzi di ogni provenienza, cultura e religione potessero
scambiarsi le loro idee sulla possibilità di creare una vera
pace su questo nostro
meraviglioso pianeta
. In Italia, nel 1996, è
stata costituita l’Associazione ICPC ITALIA, diretta da Brigitte
Beretta, che ha raccolto una ricca documentazione
bibliografica
relativa all’educazione alla pace e
promuove le attività e le idee dell’ICPC, in collaborazione
con gli insegnanti, nelle scuole.

S.R.

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