Stop al massacro dei piccioni

Si chiama “Progetto Neemcontrol”. E’ una proposta dei ricercatori di ENEA per limitare la fertilità dei piccione e controllarne la popolazione.

Ad oggi il sovraffollamento dei colombi viene
combattuto in due modi: con le fucilate
(dalle polizie provinciali) o somministrando ai piccioni mangimi
trattati chimicamente con nicarbazina.

L’utilizzo di questo antifecondativo di sintesi si sta rivelando
poco maneggevole dal punto di vista del rispetto dell’ambiente e
della
salute umana
e animale, molto oneroso per i comuni che
decidono di utilizzarlo, e molto meno efficace del previsto.

In alternativa Comuni e Province ricorrono all’abbattimento
periodico di un certo numero di soggetti che non solo non risolve
il problema ma lo amplifica per aumento della numerosità dei
soggetti nei mesi successivi all’abbattimento,
rendendo necessario aumentare la frequenza degli interventi e
amplificando i conflitti ormai continui con le associazioni
ecoanimaliste e protezioniste e con l’opinione pubblica, che si
oppongono alle carneficine programmate

La proposta dei ricercatori di ENEA è invece
cruelty-free: prevede l’utilizzo di estratti dell’albero
del Neem
che, somministrati per via orale, hanno
dimostrato di controllare la fertilità dei piccioni senza
determinare effetti collaterali tossici o nocivi e senza modificare
il comportamento sociale e di coppia degli animali trattati.

Un metodo biodegradabile, ecocompatibile e non cruento.

Alla ricerca mancano 50.000 euro per
concludersi e rivoluzionare l’approccio (finora crudele) dell’uomo
ai piccioni. L’associazione Gaia Animali & Ambiente
lancia un appello: troviamo i fondi per concludere
la ricerca, che cambierà il barbaro metodo di controllo
demografico dei colombi che l’umanità sta adottando.


Edgar Meyer
Presidente Gaia Animali & Ambiente

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