Stretching: sempre e a qualsiasi età

Tradotto letteralmente significa “allungarsi”, lo stretching aiuta la presa di coscienza e sviluppa la capacità di sentire e/o percepire, il proprio corpo

Quante volte ci è capitato, soprattutto alla mattina dopo il
risveglio, di sentire la necessità di “stirarci” ebbene ogni
volta che per “sgranchirci” ci siamo “stirati” abbiamo eseguito in
modo del tutto naturale un esercizio di stretching.

La pratica tradizionale si svolge in modo dolce, con movimenti
lenti abbinati ad una corretta respirazione. Questa tecnica di
eseguire gli esercizi aiuta la presa di coscienza e sviluppa la
capacità di sentire e/o percepire, il proprio corpo. Lo
stretching é un’attività praticabile a qualsiasi
età e a qualsiasi livello di attività, sia da atleti
professionisti sia da sedentari incalliti.

E’ un’attività che si basa sulla percezione del corpo, in
particolare del movimento che si sviluppa o della posizione che si
mantiene. Praticare stretching significa migliorare la conoscenza
del proprio corpo e di se stessi attraverso la percezione e la
conoscenza.

La tecnica dello stretching ha delle regole precise di esecuzione
come, ad esempio, allungarsi lentamente, progressivamente e
mantenere la posizione raggiunta da un minimo di dieci secondi fino
a circa trenta; durante l’allenamento l’allungamento deve essere
tale avvertire un leggero fastidio nella fase iniziale di
mantenimento della posizione, ma non bisogna mai arrivare alla
soglia del dolore.

Nella pratica avanzata il corpo diventa strumento, mezzo, per
entrare profondamente in se stessi nelle proprie sensazioni e
percezioni. Spesso viene abbinato a tecniche di rilassamento
corporeo e di respirazione.

Dedicarsi allo stretching non impegna molto tempo (dai 20 ai 30
minuti è più che sufficiente), è semplice e,
una volta appresi gli esercizi in modo corretto, si possono
eseguire in ogni momento della giornata.

Emanuele Oliva

 

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