Sul Polo Sud diminuito il buco dell’ozono

Rilevazioni della Nasa mostrano come il buco dell’ozono si è ristretto rispetto all’anno scorso. Gli scienziati sostengono che il buco potrebbe chiudersi entro 50 anni.

Secondo misurazioni eseguite dalla Nasa, nel 2003
il
buco dell’ozono sul Polo Sud
ha avuto, con 28,2
milioni di chilometri quadrati (quasi tre volte il territorio
europeo) la sua seconda più grande espansione. La massima
finora registrata erano i 29,8 chilometri quadrati misurati nel
ottobre 2000.

Il processo della diminuzione dello strato di ozono inizia ogni
anno tra luglio e agosto e va avanti fino al mese di ottobre. La
disintegrazione di questo gas che protegge la
vita sulla terra dai raggi ultravioletti
, avviene
nella stratosfera. Nel periodo a cavallo tra settembre e ottobre il
suo spessore è al minimo. Il buco si allarga e si sposta
secondo l’intensità e la direzione dei tipici venti
antartici ad anello. Quando questi venti cambiano, anche il buco
dell’ozono diminuisce.

Motivo principale della diminuzione dello strato dell’ozono
è la presenza del composto volatile
cfc
(clorofluorocarburi) nella stratosfera. E’ stato
messo al bando con il Protocollo di
Montréal del 1987
. Gli esperti calcolano che
fra circa 50 anni il problema “buco dell’ozono” potrebbe essere
risolto. La sua attuale diminuzione probabilmente non significa
un’inversione di tendenza, ma è semplicemente il risultato
di cambiamenti di tempo e del vento ad anello, causa di una
distribuito più uniforme dell’ozono.

Rita
Imwinkelried

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