Surasi Kusolwong

Surasi Kusolwong ha portato dalla Thailandia tutto l’occorrente per riempire le bancarelle di un mercatino. esclusivamente cianfrusaglie in plastica arte

Surasi Kusolwong ha portato dalla Thailandia tutto l’occorrente
per riempire le bancarelle di un mercatino. Si trattava
esclusivamente di cianfrusaglie in plastica di pessima
qualità, rigorosamente “made in Thailand”. Il mercatino
è stato allestito sulla piazza del paese, davanti alle
maestose facciate di edifici antichi. Tutto il paese è stato
decorato con festoni appesi lungo la strada principale, tra le
case. Questi festoni erano curiosamente realizzati con le stesse
cianfrusaglie esposte sulle bancarelle.

Dopo l’apertura del mercato era Kusolwong stesso a elogiare la sua
merce, strillando come un vero venditore ambulante, accompagnato
dai ritmi incalzanti di una musica festosa. Tutto era in vendita a
mille Lire a oggetto. Ed è successo l’incredibile: al via
degli acquisti, il pubblico formato da individui composti e
superattenti al proprio comportamento e aspetto, si trasformava in
una massa arraffona, allegra e chiacchierona. Improvvisamente tutti
scambiavano battute con tutti, l’anziano signore dall’aspetto
severo si metteva ridendo un orrendo cappellino di plastica in
testa, la signora col vestito firmato arraffava pile di
bruttissimi, e probabilmente inutili, cesti di plastica dai colori
più squallidi… tanto tutto costava soltanto mille Lire…
e in più si poteva barare facilmente, perché nessuno
controllava chi pagava e chi no.

Sicuramente l’effetto del lavoro di Kusolwong si è protratto
in là nel tempo, quando il pubblico, risvegliatosi
dall’abbuffata di consumismo, non avrà saputo cosa fare e
dove mettere gli “acquisti” di Casole d’Elsa.

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