Tai ji quan: suprema e ultima boxe

Interiorit

Negli ultimi anni il tai ji quan sta attirando l’attenzione di un
numero
sempre più rilevante di praticanti: molti si avvicinano a
questa disciplina per curiosità o per scoprire se realmente
produce quei benefici tanto decantati; altri iniziano dopo aver
praticato altre arti marziali, decidendo di dedicarsi a una
disciplina più morbida.

Il Tai ji quan è a tutti gli effetti uno stile del kung fu
cinese, in modo più preciso è uno degli stili interni
più importanti. Kung fu vuoI dire “lavoro intenso”, quindi
non pensiamo che il tai ji quan sia un sistema comodo o meno
intenso di altre discipline. La pratica del tai ji quan porta
sicuramente a dei risultati immediati, ma il massimo dei benefici
arriva dopo una lunga, corretta e intensa pratica.

Si inizia normalmente con movimenti morbidi o con esercizi mirati a
sbloccare il corpo, e ciò rende la disciplina di facile
accesso a persone di ogni età e sesso; ma, continuando nella
pratica, il corpo del praticante di tai ji deve diventare sempre
più flessibile e consistente.
I Classici del tai ji quan dicono “arti di acciaio avvolti nel
cotone”: ciò sta a indicare che il praticante avanzato deve
mantenersi esternamente rilassato ma all’occorrenza i suoi tendini
e muscoli profondi devono diventare come cavi d’acciaio. Queste
capacità si ottengono con un allenamento adeguato e
mirato.

Molti praticanti inizialmente vogliono prendere in considerazione
il tai ji quan solo per il suo aspetto meditativo o per il
benessere fisico, ma, avanzando con la pratica, è
fondamentale capirne anche l’aspetto marziale: per ricevere i
massimi risultati un aspetto non può essere escluso
dall’altro.
Un principio fondamentale del taoismo è che lo yin non
può esistere senza lo yang, queste due forze devono sempre
interagire tra loro in modo da creare il giusto equilibrio.

L’aspetto marziale aiuta inoltre il praticante a comprendere i
movimenti della forma e a mettere la propria intenzione nel gesto.
L’intenzione guida l’energia nel muovere il corpo, ma se la mente
non sa cosa sta accadendo come può funzionare tutto
ciò?
La pratica del tai ji quan a un certo livello è soprattutto
un allenamento mentale.
Più si progredisce e più la pratica è interna.
Non si può accedere a questo livello se non si è
passati per quello precedente. E fondamentale conoscere ogni
singolo gesto e si deve sviluppare la capacità di mantenere
l’intenzione sempre presente in ogni gesto della forma.

Staltari Vincenzo
Insegnante di Tai ji quan

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