Taijiquan. La leggenda della nascita

Le origini del Taijiquan sono oscure, storia e leggenda si sovrappongono. Sembra che l’iniziatore del Taijiquan sia stato Zhang Sanfeng, vissuto sotto la dinastia Song del Sud sulle montagne Wudang, nella provincia di Hubei.

Introduzione

Ecco come nasce il Taijiquan.

Sembra che l’iniziatore del Taijiquan sia stato Zhang Sanfeng, vissuto sotto la dinastia Song del Sud sulle montagne Wudang, nella provincia di Hubei, un semi-leggendario prete taoista cinese che si crede da alcuni di aver raggiunto l’immortalità, dalla fine della dinastia Song (960-1279), dalla dinastia Yuan (1271-1368) o dalla dinastia Ming (1368-1644 ). Il suo nome era  Zhang Junbao, prima di diventare un taoista.

Racconta la leggenda che lo stimolo creativo gli venne
dall’osservazione di un combattimento tra un uccello e un serpente:
i movimenti del primo erano bruschi e spezzati, quelli del secondo
morbidi e circolari. .

Il serpente ebbe la meglio e Zhang Sanfeng colse la maggiore
efficacia dei movimenti lenti, arrotondati e continui su quelli
repentini e interrotti.
Su questa primitiva osservazione furono messe le basi del
Taijiquan.

Sempre la leggenda, riportata nel Taijiquan shiyi di Dong Yingjie
racconta che, accanto alla corrente di origine taoista, che
privilegia il lavoro del soffio interno e la lentezza dei
movimenti, si sia sviluppata in Cina un’altra corrente: originata
probabilmente presso il tempio Shaolin nella provincia di Henan,
associata al personaggio di Bodhidharma che vi soggiornò
all’inizio del VI sec., questa corrente è caratterizzata da
una pratica in cui prevalgono il lavoro muscolare e la forza
esterna.

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