Tempo di vacanze. E Fido? Fidati… se la caverà

E’ il mese dove intere famiglie si muovono per andare in villeggiatura. E per molte sorge un problema: dove o a chi lasciare il proprio animale domestico?

Oggi non dovremmo più sentire al telegiornale i bollettini
di guerra che investono i nostri amici animali. La pratica
dell’abbandono diffusa su tutto il territorio nazionale dovrebbe
essere inesistente in una società civile.
La realtà invece parla di cifre pesanti, che fanno capire
il dramma di questa pratica.
Siamo convinti che questo sia dovuto solo all’ignoranza. Al fatto
di non sapere che i nostri amici a quattro zampe possono viaggiare
con noi (con le dovute precauzioni e assecondando le loro
necessità) e possono alloggiare in strutture create
appositamente per loro.

Lo spostamento verso le mete turistiche in compagnia del nostro
amico a quatto zampe è un’azione da intraprendere con dovute
precauzioni e accorgimenti.

  • Fido e
    Micia vengono con noi.

    Una vacanza al mare è possibile.
    Prima di partire è utile consultare la Capitaneria di Porto
    del luogo dove ci si vuole recare. La Capitaneria saprà
    indicare quali spiagge consentono l’accesso ai cani.
    Il Dpr delll’8 febbraio 1954, meglio conosciuto come regolamento di
    polizia veterinaria, recita che i cani possono frequentare i luoghi
    pubblici se muniti di guinzaglio e museruola, ma non dispone
    divieti di passaggio da e per le spiagge. Il tutto salve specifiche
    ordinanze di Capitanerie o di Comuni.
  • Ecco
    un elenco, non esaustivo, di spiagge che permettono l’accesso agli
    animali.

    Se non troviamo nessuno che accudisca in nostra assenza i nostri
    amici animali e la località di villeggiatura non ne permette
    l’accesso, in ultima analisi possiamo cercare delle pensioni.
    Consigliamo una visita preventiva alla struttura in modo da
    valutarne le condizioni e tastare in prima persona
    l’ospitalità che viene riservata agli altri animali.
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