Tendenze e scenari

Nuovi fattori esterni si sono insinuati nelle realt

Social Report, sviluppo sostenibile, responsabilità sociale,
microcredito, fondi etici, sono termini che negli ultimi tempi si
ripetono sempre più di frequente sulle pagine di giornali e
brochure tradizionalmente meno progressiste.
A cosa attribuire una simile situazione? Da un lato, a problemi
come la crisi ambientale planetaria, la globalizzazione, la
crescente intensità della concorrenza, e la diversità
della forza lavoro, dall’altro all’avvento dei sistemi informativi
e dell’innovazione tecnologica, alla maggiore attenzione al
cliente, alla supply chain, che hanno stravolto le regole della
gestione d’impresa finché non si è gradualmente
diffusa nelle aziende una nuova visione “socialmente responsabile”
a tutti i livelli.

In molti casi, questo nuovo approccio, non è stato recepito
come un cambiamento strategico di visione, ma piuttosto solo come
un aspetto di facciata: fa comodo ad un’impresa essere riconosciuta
come utilizzatrice di tecnologie non inquinanti o come ente che
investe sul benessere della comunità, ma un simile
atteggiamento può ripercuotersi negativamente sulla
credibilità di un’azienda.

Questo scenario economico incerto, impone alle aziende di dare
visibilità del proprio operato in maniera trasparente e
veritiera. Richiede una tracciabilità dei propri
investimenti, una maggiore chiarezza e la massima lealtà nei
confronti del cliente.
Nei prossimi anni, si imporrà gradualmente la
centralità dell’individuo nella gestione d’impresa. Le
aziende dovranno riconoscere che l’uomo è la risorsa
strategica dell’azienda. Fattori critici del successo diventeranno
le qualità come entusiasmo, positività,
incoraggiamento, affidabilità, creatività, le gemme
preziose che ogni individuo possiede.

Piero Morano
Ingegnere
Consulente e presidente di EBBF (European Baha’i Business
Forum)

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