Terra nuova a Chernobyl

Dopo l’incidente nucleare a Chernobyl del 1986 un progetto di Legambiente Solidarietà, coordinato da Massimo Bonfatti.

Un popolo alle prese con un percorso educativo alimentare; una
terra, gravemente contaminata, che produrrà nuovamente
agricoltura pulita. Bambini che potranno mangiare cibi sani, del
proprio orto familiare stranamente non radioattivo. Fantascienza?
No, un progetto “d’amore” che si realizza. E’ “Humus” di
Legambiente Solidarietà, coordinato da Massimo Bonfatti.

Il villaggio scelto per il progetto pilota è Dubovy Log,
nella provincia di Dobrush, in Bielorussia, vicino Chernobyl.

Ma come è possibile coltivare “pulito” in un territorio
contaminato? Ponendo sopra la terra inquinata uno strato di torba –
materiale organico locale. La pianta coltivata può
così ancorare la radici, nutrirsi e bere a sufficienza, con
un minimo assorbimento di sostanze contaminanti.

Per contatti: [email protected]

Articoli correlati